20 febbraio 2012

Al grido di #raimerda!


Vibranti proteste viaggiano per la rete dopo che si è saputo che la Rai pretende il pagamento del canone anche dai possessori di videofonini, tablet etc. Su twitter l'hashtag del giorno è #raimerda.

Signor Gino se lo sapevo non compravo l’aifon! Già con quel che mi è costato che non lo so nemmeno usare, adesso devo pagare il canone alla Rai. Ma cosa c’entra? Io la tivu la guardo quando sono a letto la sera, mica dal telefonino? Quanti canoni devo pagare, due?
Sono titolare di un internet point con 50 postazioni pc, devo pagare 50 canoni?

Egr Direttore adesso basta! Mi sono barricato in casa, se vogliono il canone vengano a prenderselo! Non uscirò mai, ho scorte di crackers e wafers e lemonsoda fino al 2015!


Gentile Direttore del Gino,  non ho la tv ma se apro la finestra vedo bene quella del dirimpettaio, devo pagare il canone?

17 febbraio 2012

Copia e incolla, rivoluzione!

Riceviamo da Erminio e pubblichiamo questa rivelazione...

La grande rivoluzione dell'Era Informatica è il "cut and paste", il "copia e incolla".
Riduce nelle persone la necessità di essere creativi e capaci di particolare coordinamento fisico (digitare ctrl+C e ctrl+V è alla portata anche del più impedito, basta solo sapere cos'è).
Rende onnipotenti, permettendo di attingere al lavoro altrui a piene mani. Se poi ben miscelato con una buona dose di noncuranza o ignoranza, consente risultati ecclatanti: dalle citazioni con fonte e link all'originale si passa alla copia integrale o comunque ben riconoscibile.
Il cut and paste dà ossigeno alle menti asfittiche e energia alle mani leste.
Ma se ben usato il cut and paste ha la potenza della rivoluzione: fa viaggiare l'informazione alla velocità della luce, crea immediata condivisione.

14 febbraio 2012

Le mode non mi appartengono

Detesto le mode, caro mio....
non mi appartengono, sebbene non possa sfuggirvi del tutto, se visto da fuori, perché vivo la stessa epoca dei modaioli e ne condivido taluni oggetti. Ma non il pensiero, l’atteggiamento e né lo spirito.
Le mode si alternano, ci circondano e ci fanno prigionieri con nuovi prodotti che fanno apparire superati e quindi non più utilizzabili quelli precedenti.
Le mode sono il cambiamento apparente verso il quale gli stolti si affannano, ma nulla cambia davvero se non la direzione del gregge in cui si agitano, tutti uguali nella nuova moda
La moda è imitazione. Svilimento del singolo, tutti uguali, ciascuno elemento neutro e indistinto di una massa.

13 febbraio 2012

Casalinghe attente all'aspirapolvere!

Egregissimo Direttore
Sono ancora io per fare una considerazione allarmistica.
Ieri, su Repubblica.it, il sito dei comunisti, non so se lo conosce, ce l’avevano sempre su con Berlusconi, anche quando gli hanno tirato addosso il Duomo, la statuetta intendo… adesso stanno facendo una pubblicità occulta, occultissima, infatti nessuno l’ha capita ma io ho la vista lunga!
Hanno scritto che 7700 persone vogliono andare a vendere il Folletto, l’aspirapolvere, non so se ce l’ha anche lei Direttore, forse sì.
Siccome c’è la disoccupazione, i giovani vogliono andare porta a porta a provare a vendere il Folletto, ma anche i 50enni disoccupati che non saprebbero più cosa fare.
E’ una pubblicità, ma pericolosa perché infatti ecco perchè.
Io non sono mica nata ieri e lo so che quando un giovane mi bussa alla porta per vendermi qualcosa in realtà vuole rubarmi in casa i gioielli o i soldi o anche tutti e due. Sono malintenzionati che vogliono depredare le donne da sole approfittando della loro buona fede. Infatti l'articolo dice che la maggior parte vengono dalla Campania, sicuramente da Napoli, sono abituati là, mica lo dico per razzismo, sono i telegiornali che lo dicono!
Oppure i cinquantenni: cosa crede che vogliono quelli lì?

Giovanardi, bruttissimo uomo, è malato?

Carlo Giovanardi è indiscutibilmente un uomo veramente brutto e grigio, col quale la stragrande maggioranza delle donne, se non la totalità di esse, non si accoppierebbe mai, forse nemmeno a pagamento.
A Carlo Giovanardi basterebbe riservare una asserzione come questa. Ogni volta che dice la sua. Non c’entra nulla, ma nemmeno quello che lui dice di solito c’entra nulla con il buon senso ed il pudore di un ragionamento dignitoso. Quindi pari e patta.

Senatore del Pdl, Carlo Giovanardi, è stato – ma pensa se si può! - sottosegretario con delega alla Famiglia, un posto nel quale metterci una persona sensibile ed equidistante. Invece no.
L’ultima sparata, ancora una volta omofoba, del Giovanardi è stata pressappoco questa:
Due donne che si baciano in strada? Sono come chi fa la pipì in pubblico”.
Aveva già detto:
Un bacio pubblico tra due uomini a me infastidisce. Un episodio ostentato di questo genere in un luogo pubblico dà fastidio”.
Anche a me darebbe fastidio vedere Giovanardi in costume in spiaggia, non tollero infatti le persone brutte e decadenti, le farei allontanare per non turbare l’equilibrio estetico del luogo e la digestione delle personcine cool e con una linea accattivante.

6 febbraio 2012

Neve: italiche spalate

In un paese come il nostro, abituati a spalare merda dalla mattina alla sera, cosa vuoi che sia una nevicata?
E invece…

Alemanno: “Facciamo da soli”. Ok, poco e male! Ma hanno male interpretato la comunicazione fuorviante della Protezione Civile. Farsi una telefonatina no? A Roma caos, a Brescia ad esempio, stessa nevicata, stesse previsioni, tutto funzionava. In Emilia Romagna, quasi un metro di neve e nessun drammone da prime pagine! Ma Alemanno che fa? Scende in strada bello griffato, col caschetto (attenzione alle slavine) si mette di lena e con la pala ecco che libera un marciapiede!
Eroe! Conducici!
Intanto la Capitale è in ginocchio sotto 20 cm di neve!
Alema’… finisce che poi la gente ti vota il Bossi!

Spalare poi, fa anche male! Col freddo lo sforzo, se non si è allenati, può essere letale (e infatti ci sono stati alcuni decessi). Il rischio è di fare un infarto, specie per i maschi fumatori che hanno già avuto casi di angina o infarto in famiglia. Lo testimonia anche una ricerca della King’s University di Kingston (Canada): su 500 persone ricoverate in due inverni, per il 7% dei casi la crisi ischemica è iniziata proprio spalavano la neve.
Ma che spalate a fare? Lasciate fare all’atletico Alemanno, fatevi un pupazzone di neve in relax, è più sicuro e divertente!

3 febbraio 2012

Pivetti punzecchiata dalla Zanzara

La Pivetti, l’Irene intendo, in fondo mi piaceva.
Quando stava in Parlamento, come Presidente della Camera dei Deputati, anche se emanazione del Bossi, con quell’aria da maestrina castigata, solo trentunenne allora (oggi ha 49 anni), forse per qualche pulsione fetish, non so, ma mi attirava.
Quando poi, rinnegato il Secessionismo, la Lega la espulse, mi piacque ancor di più (se vuoi sapere in soldoni cosa è il Secessionismo leggi qui).
Stasera l’ho incrociata, non dal vivo, ma via radio, riascoltando “La Zanzara”, il programma radiofonico trasmesso da Radio 24. Era l’ospite telefonico di Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Più che ospite, era il bersaglio.
Irene Pivetti come ex Presidente della Camera ha a disposizione un ufficio con tanto di segretaria nel quartiere di Montecitorio, a spese della Camera.
E’ questo un istituto che non si è inventato lei, ne gode e – come lei stessa ha spiegato – usa quella sede per promuovere l’attività della Onlus attraverso la quale fa progetti a favore delle persone disoccupate.
Ora, lodevole iniziativa, non si discute – è la premessa dei conduttori della trasmissione – ma cosa c’entra con l’ufficio della Camera e perché sostenere le proprie iniziative con i soldi dei contribuenti?

Ci dev’essere qualcosa nell’aria del Parlamento che rende viziate le persone che la respirano, definitivamente. Non c’è stato nulla da fare infatti, l’Irene, molto serenamente, ha ribattuto che non è un privilegio, che lo usa per una causa lodevole che senza questo appoggio sarebbe in difficoltà, e che sul bilancio della Camera questo grava per un peso infinitesimale… insomma, si sentiva un capro espiatorio.

2 febbraio 2012

Ammalarsi di posto fisso!



Onorevole Direttore de Il Gino
mi pregio di scriverle per confessarle il mio stato di infinito sollievo dopo avere riscontrato dai quotidiani la notizia secondo la quale il capo del Governo, Esimio Prof. Monti Mario, ha riconosciuto nel cosiddetto "posto fisso" la causa di una vita monotona:

“L'idea di un posto fisso per tutta la vita? Che monotonia!”.
Da 25 anni il sottoscritto percepisce regolare stipendio per le mansioni svolte in seno a primario ente pubblico, e sono ormai 15 anni però che a causa di questo, su suggerimento del medico curante Esimio Prof. Schiribuola Vincenzo Maria, assumo tre volte al giorno ansiolitici per attenuare e curare stati di ansia e di angoscia, senza i quali medicinali, mi creda, non potrei vivere una esistenza dignitosa.
Infatti, come diagnosticatomi da altro Esimio professionista, il Prof. Arturo Vittorio Siniscalchi De Ruta, psicoterapeuta di fama internazionale, pluripremiato autore di innumerevoli pubblicazioni tra le quali cito solo “Monotonia da posto fisso: turbe psichiche, atteggiamenti autolesionistici e onanismo nella società contemporanea italiana”, la ripetitività delle mansioni, delle relazioni, dei volti e degli arredi cui sono sottoposto da tanti anni e con sistematica abitudine, hanno inciso nel profondo della mia personalità e a seguire anche dei rapporti familiari: la mia consorte, con la quale mi sono congiunto in matrimonio 20 anni fa, vittima di questa monotonia, mi ha abbandonato la settimana scorsa irrefrenabilmente attratta dalla frizzante ed esuberante proposta di vita di un lavoratore precario.

1 febbraio 2012

I giovani fanno schifo!

Signor Direttore del Gino
Voglio parlare di cultura.
Vuole saperla una verità moderna in fatto di cultura?
I giovani sono delle pippe! Non hanno il midollo e nemmeno gli attributi, fanno schifo!
Vuole le prove? Ecco le prove!
Stamattina, un po’ di gelo, un po’ di nevischio, un po’ di vento gelido e dove erano i giovani?
A scuola dirà lei… ma parliamo allora dei loro genitori, quarantenni… dove erano stamattina eh?
Al bar non ce n’era nessuno. Io e i miei amici siamo vecchi,
noi abbiamo 70 anni, certo, ma c’eravamo, solo noi... sembrava il deserto dei Tartari!
Dove erano quelle belle mamme  che tutte le mattine vengono a fare colazione, stanno lì a ciacolare, con la gambotta soda mezza fuori per farsi vedere sennò gli scappa la salute?!
E dove sono quei mariti che ci fregano la Gazzetta, la guardano al volo e poi scappano via al lavoro? La Gazzetta la leggono solo per i titoli, e si fanno un’idea distorta e poi giù a sparare cacchiate su Moratti dopo che ha vinto tutto, come se il Milan valesse la metà dell’Inter: che c’entra la classifica?! Leggete gli articoli, sennò la Gazzetta lasciatecela che mica possiamo stare lì fino a mezzogiorno, alle 11,30 dobbiamo andare!