Pur avendo ricevuto velate pressioni per non concedere lo spazio richiesto, pubblichiamo la seguente lettera:
Egr. Direttore de Il Gino
Mentre ci accingevamo ai preparativi per festeggiare degnamente la fine di questo infame anno, il 2011, stamane apprendiamo con sgomento dai principali quotidiani nazionali che l’On. Berlusconi Silvio, in un discorso agli italiani pronunciato dinanzi alle telecamere della tv di famiglia, Canale 5, rammaricandosi per le sue recenti dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio – attribuite al malessere dei mercati e non a pressioni di alcuno - avrebbe espresso la volontà di “restare in campo per le nuove generazioni”.
Tale affermazione, oltre a maldisporre il nostro animo in vista dei prossimi festeggiamenti, ci preoccupa al punto che abbiamo convenuto di rilasciare questa sintetica ma risentita nota ufficiale in risposta alla affermazione dell’On. Berlusconi Silvio, ovvero:
31 dicembre 2011
28 dicembre 2011
Botti sì, cani no!
Le feste natalizie non distolgono l'attenzione dei lettori del blog, che continuano a scrivere. Tra le tante lettere scegliamo oggi quella di Ermes di Cremona, molto colpito dai recenti divieti di uso dei botti a capodano in alcune città.
Ormai tutti vogliono una società fustigata. La vuol sapere l’ultima
dott. Gino? I botti, sì, proprio quelli, adesso fanno paura ai cani e non li
vogliono più! A capodanno vogliono i cani e il silenzio!
Ma dove stiamo andando?
Vengono prima i cani dei botti adesso?
A parte che i cani abbaiano e mordono tutti, basta ricordarsi certi cancelli… cosa c’è scritto su? Attenti al botto? No attenti al cane! Quindi ai cani bisognerebbe anche fargliela pagare, però non è questo l’importante.
Ma dove stiamo andando?
Vengono prima i cani dei botti adesso?
A parte che i cani abbaiano e mordono tutti, basta ricordarsi certi cancelli… cosa c’è scritto su? Attenti al botto? No attenti al cane! Quindi ai cani bisognerebbe anche fargliela pagare, però non è questo l’importante.
L’importante è quella bella vivacità del capodanno che si
perderà. Tu sei lì che dopo il cenone bevi qualcosa, mangi tre o quattro torroni, racconti barzellette,
giochi a tombola, alla tv ci sono le ballerine belle sode e Pippo Baudo… sono
cose della tradizione italiana importanti come quelle storiche, che so, Giulio
Cesare, il Medio Evo, Garibaldi, Rivera…
E tutti aspettano i botti, lì sul balcone… tara-tarataratatam…
pim pum pam…. fiiiiiiiu!
Senza i fuochi d'artificio che capodanno è?
Basta con i cani! Basta con i fustigatori! Adesso perché dobbiamo risparmiare dobbiamo anche diventare tristi?
Se c’era ancora Berlusconi non succedeva!
Basta con i cani! Basta con i fustigatori! Adesso perché dobbiamo risparmiare dobbiamo anche diventare tristi?
Se c’era ancora Berlusconi non succedeva!
26 dicembre 2011
Natale: gli italiani prendono in giro Gesù e Mario Monti
Non abbiamo ancora fatto in tempo a mandare giù il bicarbonato, che Alvise da Mirandola scrive e ci rovina la digestione del cotechino e del panettone...
Caro Gino
o mi sono rimbambito io o siete voi che non avete ancora capito. Cioè non tu, Gino, ma gli altri sì.
Sai cosa ho scoperto oggi leggendo i giornali? Una notizia clamorosa, almeno secondo i giornali: questo Natale, in tempo di crisi, è stato un Natale povero!
Sì, po-ve-ro! Hanno usato proprio questo aggettivo per definire una festa dove gli italiani hanno speso 2,3 miliardi di euro per cibi e bevande del cenone della vigilia e del pranzo di Natale. Po-ve-ro… perché c’è stata una flessione del 18% rispetto al 2010 e mai così poco si è speso dal 2000.
Ecco Gino, gli italiani vanno in piazza e su Facebook a scandalizzarsi per la manovra di Mario Monti, ma poi tirano fuori la bellezza di 2,3 miliardi di euro in 24 ore e se li mangiano a tavola.
A Natale, alla facciaccia del poverello di Betlemme e delle belle parole che si sentono a messa sull’argomento.
Me ne ero accorto che la crisi c’era solo nei piagnistei, alla Coop c’era la coda alle casse alla antivigilia, e nei carrelli c’era di tutto, mica solo pane di segale e latte a lunga conservazione.
Gino dove sta la povertà?
Caro Gino
o mi sono rimbambito io o siete voi che non avete ancora capito. Cioè non tu, Gino, ma gli altri sì.
Sai cosa ho scoperto oggi leggendo i giornali? Una notizia clamorosa, almeno secondo i giornali: questo Natale, in tempo di crisi, è stato un Natale povero!
Sì, po-ve-ro! Hanno usato proprio questo aggettivo per definire una festa dove gli italiani hanno speso 2,3 miliardi di euro per cibi e bevande del cenone della vigilia e del pranzo di Natale. Po-ve-ro… perché c’è stata una flessione del 18% rispetto al 2010 e mai così poco si è speso dal 2000.
Ecco Gino, gli italiani vanno in piazza e su Facebook a scandalizzarsi per la manovra di Mario Monti, ma poi tirano fuori la bellezza di 2,3 miliardi di euro in 24 ore e se li mangiano a tavola.
A Natale, alla facciaccia del poverello di Betlemme e delle belle parole che si sentono a messa sull’argomento.
Me ne ero accorto che la crisi c’era solo nei piagnistei, alla Coop c’era la coda alle casse alla antivigilia, e nei carrelli c’era di tutto, mica solo pane di segale e latte a lunga conservazione.
Gino dove sta la povertà?
20 dicembre 2011
Come copiare agli esami
Avete letto la notizia? I professori voglio bloccare una rivoluzionaria invenzione pro studenti!
Eh no, solidarietà agli studenti!
Basta vessazioni!
Non farti fregare ancora!
La scuola fa schifo, i professori sono degli idioti pagati solo per tediarti. Ma tu finalmente oggi puoi risolvere tutti i tuoi problemi scolastici.
Investi su te stesso, sul tuo futuro ragazzo! Ti bastano 69 pidocchiosissimi € che puoi elemosinare dai tuoi genitori, non serve nemmeno che ti trovi un lavoretto estivo, mica puoi sciupare le manine!
Con 69 € ti compri l’orologio che oltre all’ora, che forse non sai leggere, ma a che ti serve, ha un giga di memoria per contenere i tuoi testi digitali da cui copiare durante gli esami!
E’ l’invenzione del secolo, meglio di un bignami miniaturizzato.
Ha soli 4 tasti, lo saprebbe usare anche mia nonna: questo orologio ti consentirà di superare qualsiasi compito in classe. Sei uno stordito? E allora? Devi solo sapere leggere e scrivere per prepararti i testi al computer da caricare sull’orologio!
E’ il must 2012 del vero fancazzista! Distinguiti anche tu. Non perdere tempo, accodati! Ordinalo nei migliori negozi e mentre aspetti fai la cosa giusta, fatti uno spritz una redbull (come quella dietro l’immagine dell’orologio) o una a birra o un qualcosa (e mettiti la foto su facebook col boccale in mano, mi raccomando!).
E non temere se in una scuola di Vicenza li hanno beccati (ma come avranno fatto boh) e vietati, vinceremo noi!
Fancazzismo uber alles! La vita è bella, bevi e preparati i bigliettini! Viva la fiesta, viva la nocheeeee!
Eh no, solidarietà agli studenti!
Basta vessazioni!
Non farti fregare ancora!
La scuola fa schifo, i professori sono degli idioti pagati solo per tediarti. Ma tu finalmente oggi puoi risolvere tutti i tuoi problemi scolastici.
Investi su te stesso, sul tuo futuro ragazzo! Ti bastano 69 pidocchiosissimi € che puoi elemosinare dai tuoi genitori, non serve nemmeno che ti trovi un lavoretto estivo, mica puoi sciupare le manine!
Con 69 € ti compri l’orologio che oltre all’ora, che forse non sai leggere, ma a che ti serve, ha un giga di memoria per contenere i tuoi testi digitali da cui copiare durante gli esami!
E’ l’invenzione del secolo, meglio di un bignami miniaturizzato.
Ha soli 4 tasti, lo saprebbe usare anche mia nonna: questo orologio ti consentirà di superare qualsiasi compito in classe. Sei uno stordito? E allora? Devi solo sapere leggere e scrivere per prepararti i testi al computer da caricare sull’orologio!
E’ il must 2012 del vero fancazzista! Distinguiti anche tu. Non perdere tempo, accodati! Ordinalo nei migliori negozi e mentre aspetti fai la cosa giusta, fatti uno spritz una redbull (come quella dietro l’immagine dell’orologio) o una a birra o un qualcosa (e mettiti la foto su facebook col boccale in mano, mi raccomando!).
E non temere se in una scuola di Vicenza li hanno beccati (ma come avranno fatto boh) e vietati, vinceremo noi!
Fancazzismo uber alles! La vita è bella, bevi e preparati i bigliettini! Viva la fiesta, viva la nocheeeee!
19 dicembre 2011
Calcio e imbrogli
17 arrestati per le scommesse e le partite truccate nell'ambito della indagine Last Bet, sono in prima pagina sui giornali. Ma non capisco il clamore attorno a questa nuova storia del calcio scommesse! Da quando mi ricordo di avere sentito parlare di calcio, so che questo sport a livello professionistico ha poche ma imprescindibili componenti:
- Un pallone rotondo
- 11 milionari che giocano contro altri 11 milionari
- Polemiche,volgarità, conoscenza della lingua italiana approssimativa
- Gel e gnocche a pacchi
- partite truccate (Paolo Rossi, Moggi etc etc… do you remember?)
Domanda: perché stupirsi? Il calcio professionistico è fatto esattamente così. Inseriamo nei regolamenti federali norme che rendono ufficiale quanto sopra.
E passiamo ad altro.
- Un pallone rotondo
- 11 milionari che giocano contro altri 11 milionari
- Polemiche,volgarità, conoscenza della lingua italiana approssimativa
- Gel e gnocche a pacchi
- partite truccate (Paolo Rossi, Moggi etc etc… do you remember?)
Domanda: perché stupirsi? Il calcio professionistico è fatto esattamente così. Inseriamo nei regolamenti federali norme che rendono ufficiale quanto sopra.
E passiamo ad altro.
16 dicembre 2011
Il primo Ufo che arriva...
Oggi è la volta di Saverio, che - molto preoccupato - mi scrive.
Dott. Gino non so se ha visto anche lei.
Tutti parlano, scrivono, anche in tv, per esempio Mentana, adesso non va più via. Non so se ha visto Santoro ieri sera, io non c’è l’ho la trasmissione, comunque fanno le vignette ma cosa cambia? Minzolini?
No, in Italia è sempre uguale. Bisogna stare attenti, infatti basta capire i ricorsi storici.
Prima c’era Mussolini. Tutti l’avevano votato, faceva le bonifiche, i giochi sportivi, poi è bastata la guerra e tutti non lo votavano più, era diventato come la peste.
Poi, Berlusconi. Tutti guardavano Canale 5, il Milan segnava a grappoli e tutti lo votavano. Poi, sarà per la guerra in Iraq, sarà per Lele Mora o Gheddafi, basta… anche lui come la peste. Come se i suoi palinsesti elettorali non fossero mai esistiti, nemmeno la patente a punti che ha salvato centinaia di migliaia di automobilisti, camionisti, motociclisti.
Intanto la crisi galoppa con tutto il suo PIL e adesso anche l’IMU.
Cosa succederà?
Dott. Gino non so se ha visto anche lei.
Tutti parlano, scrivono, anche in tv, per esempio Mentana, adesso non va più via. Non so se ha visto Santoro ieri sera, io non c’è l’ho la trasmissione, comunque fanno le vignette ma cosa cambia? Minzolini?
No, in Italia è sempre uguale. Bisogna stare attenti, infatti basta capire i ricorsi storici.
Prima c’era Mussolini. Tutti l’avevano votato, faceva le bonifiche, i giochi sportivi, poi è bastata la guerra e tutti non lo votavano più, era diventato come la peste.
Poi, Berlusconi. Tutti guardavano Canale 5, il Milan segnava a grappoli e tutti lo votavano. Poi, sarà per la guerra in Iraq, sarà per Lele Mora o Gheddafi, basta… anche lui come la peste. Come se i suoi palinsesti elettorali non fossero mai esistiti, nemmeno la patente a punti che ha salvato centinaia di migliaia di automobilisti, camionisti, motociclisti.
Intanto la crisi galoppa con tutto il suo PIL e adesso anche l’IMU.
Cosa succederà?
14 dicembre 2011
Mi son fatto la barca!
Dev'essere il periodo di crisi, chissà, ma alla gente gli è venuta vogllia di confidarsi. Col Gino.
Altra lettera, questa volta da un magazziniere di Milano...
Mio padre faceva il commerciante ambulante e vendeva ciabatte. Poi pantofole. Poi ha chiuso e mi ricordo che quel giorno mi disse:
“Studia, le ciabatte non vanno più, le pantofole sono un bluff!”
Disse proprio bluff.
Non l’ho ascoltato e al posto di studiare sono andato a lavorare, al pantofolificio. Così potevo pagarmi la 127, certo non aveva i reclinabili ma per andare a morose meglio del Garelli con la sella lunga.
Ho fatto sempre sacrifici, sai… lavorando come magazziniere non puoi permetterti tante cose, i lussi per esempio sono un lusso che non puoi mai permetterti. Al massimo ho cambiato le foderine della 127, ma una volta sola, quando il Vincenzo ci ha vomitato sopra – a parte che l’avrei ammazzato – le ho solo lavate. Cambiarle ancora era un lusso.
Però Gino i tempi sono cambiati, il mio nuovo collega - uno sbarba di venti anni - lavora da un anno solo e ha lo smartphone, sai quello per andare su feisbuc anche quando sei in autobus o in coda al supermercato o in mensa.
Un'altra cosa che mi ha fatto capire che i tempi sono cambiati è che i proprietari di barche e yacht ed elicotteri, l’ha scoperto Monti, ultimamente guadagnano meno di 20mila € all’anno. Ce ne sono 518 di contribuenti italiani che vanno in elicottero privato e guadagnano come me. E un sacco che prendono meno di 1600 euro lordi e hanno la barca.
Sai Gino, aveva ragione mio papà, dovevo studiare. Non sono i soldi, è l’ignoranza che ti frega. Guarda questi qui, gente che ha studiato di sicuro, e infatti sanno come si fa ad avere uno yacht guadagnando come un magazziniere.
Io manco lo sapevo che potevo pigliarmi una barca.
Altra lettera, questa volta da un magazziniere di Milano...
Mio padre faceva il commerciante ambulante e vendeva ciabatte. Poi pantofole. Poi ha chiuso e mi ricordo che quel giorno mi disse:
“Studia, le ciabatte non vanno più, le pantofole sono un bluff!”
Disse proprio bluff.
Non l’ho ascoltato e al posto di studiare sono andato a lavorare, al pantofolificio. Così potevo pagarmi la 127, certo non aveva i reclinabili ma per andare a morose meglio del Garelli con la sella lunga.
Ho fatto sempre sacrifici, sai… lavorando come magazziniere non puoi permetterti tante cose, i lussi per esempio sono un lusso che non puoi mai permetterti. Al massimo ho cambiato le foderine della 127, ma una volta sola, quando il Vincenzo ci ha vomitato sopra – a parte che l’avrei ammazzato – le ho solo lavate. Cambiarle ancora era un lusso.
Però Gino i tempi sono cambiati, il mio nuovo collega - uno sbarba di venti anni - lavora da un anno solo e ha lo smartphone, sai quello per andare su feisbuc anche quando sei in autobus o in coda al supermercato o in mensa.
Un'altra cosa che mi ha fatto capire che i tempi sono cambiati è che i proprietari di barche e yacht ed elicotteri, l’ha scoperto Monti, ultimamente guadagnano meno di 20mila € all’anno. Ce ne sono 518 di contribuenti italiani che vanno in elicottero privato e guadagnano come me. E un sacco che prendono meno di 1600 euro lordi e hanno la barca.
Sai Gino, aveva ragione mio papà, dovevo studiare. Non sono i soldi, è l’ignoranza che ti frega. Guarda questi qui, gente che ha studiato di sicuro, e infatti sanno come si fa ad avere uno yacht guadagnando come un magazziniere.
Io manco lo sapevo che potevo pigliarmi una barca.
12 dicembre 2011
Il destino dei nonni
Gruista mi scrive, ecco le sue preoccupazioni in vista della riforma del sistema pensionistico al varo...
Senti Gino, sono preoccupato per la riforma Monti, quella delle pensioni.
Andrò in pensione a 68 anni. Vabbè, mi dico, ho sempre lavorato, sono un gran lavoratore io, cosa vuoi che mi importi, tanto a casa mica ci saprei stare con le mani in mano!
Però, c’è un grosso problema e il signor Mario non se n’è accorto.
Ho letto su internet che in futuro non vedremo più i vecchietti con le mani dietro la schiena a guardare i cantieri in città e a commentare. Con l'innalzamento dell'età pensionabile i vecchietti saranno ancora alla guida delle ruspe infatti. Beh, meglio così, quei vecchietti lì sono dei rompipalle.
Io faccio il gruista e guido anche l’escavatore. C’è sempre un vecchietto rompipalle che ti guarda per ore, e commenta anche: che cacchio ne saprà del cantiere, stiamo tirando su un ponte mica giocando con la lego!
Senti Gino, sono preoccupato per la riforma Monti, quella delle pensioni.
Andrò in pensione a 68 anni. Vabbè, mi dico, ho sempre lavorato, sono un gran lavoratore io, cosa vuoi che mi importi, tanto a casa mica ci saprei stare con le mani in mano!
Però, c’è un grosso problema e il signor Mario non se n’è accorto.
Ho letto su internet che in futuro non vedremo più i vecchietti con le mani dietro la schiena a guardare i cantieri in città e a commentare. Con l'innalzamento dell'età pensionabile i vecchietti saranno ancora alla guida delle ruspe infatti. Beh, meglio così, quei vecchietti lì sono dei rompipalle.
Io faccio il gruista e guido anche l’escavatore. C’è sempre un vecchietto rompipalle che ti guarda per ore, e commenta anche: che cacchio ne saprà del cantiere, stiamo tirando su un ponte mica giocando con la lego!
10 dicembre 2011
Statisti, supertecnici e sboroni da bar
Io e Massimo Gramellini per metà siamo uguali. Condividiamo il mood dei giorni dispari.
Infatti nei giorni dispari, come Gramellini, mi sveglio polemico. Lui si sfoga su lastampa.it e io qui, ma solo qualche volta.
In quelli pari il mio destino e quello di Gramellini prendono vie diverse, in lui – dice - prevale il desiderio di credere in qualcosa, in me aleggia la nostalgia dei giorni dispari, e semplicemente mi trattengo
Ma proprio a credere in qualcosa, oggi come oggi, faccio proprio fatica.
Oggi giorno pari e Gramellini nota che al vertice europeo i tecnoburocrati dei 27 Paesi dell’Eurozona (Eurozona, che nome pietoso), hanno affrontato la crisi senza un guizzo:
E cioè che fino ad un mese fa, la metà più qualcosa degli italiani un faro, un sogno ce l’aveva, o meglio, ha creduto come gli allocchi di averlo. Di potere vedere il messia in quel bassetto incarnatosi anni fa nei corridoi delle prime tv commerciali, istruitosi ed ispiratosi con le muse di Colpo Grosso.
Infatti nei giorni dispari, come Gramellini, mi sveglio polemico. Lui si sfoga su lastampa.it e io qui, ma solo qualche volta.
In quelli pari il mio destino e quello di Gramellini prendono vie diverse, in lui – dice - prevale il desiderio di credere in qualcosa, in me aleggia la nostalgia dei giorni dispari, e semplicemente mi trattengo
Ma proprio a credere in qualcosa, oggi come oggi, faccio proprio fatica.
Oggi giorno pari e Gramellini nota che al vertice europeo i tecnoburocrati dei 27 Paesi dell’Eurozona (Eurozona, che nome pietoso), hanno affrontato la crisi senza un guizzo:
“che dovrebbe esserci e non c’è. Non c’è anzitutto nel cuore di chi governa. Ma li avete visti, i leader di questo continente che ha guidato il mondo per millenni? Anche i migliori sono burocrati persi fra i loro numeri e le loro micragne di bottega. Nessuna visione, nessuna ribellione a un destino che sembra segnato: la perdita di senso e quindi di benessere. Sembrano medici alle prese con un malato di cui al massimo si può ritardare la fine. Aveva dunque ragione Montanelli quando negli Anni Cinquanta sosteneva che l’Europa era un’unione di cadaveri e che a volerla erano stati De Gasperi, Adenauer e Schuman, tre cristiani più interessati al destino dei morti che a quello dei vivi?”Gli statisti dovrebbero avere innanzitutto loro, per primi, un sogno, una visione. Ed essere la guida:
Dei “ tanti ventenni che oggi girano l’Europa col progetto Erasmus, e parlano tre lingue, e si sentono a casa a Valencia come a Berlino. Uniti, uniti davvero, potremmo ancora sentire il vento della storia soffiarci alle spalle e non contro. Una civiltà va in malora solo quando smette di credere alla propria fortuna. Abbiamo la cultura, la sapienza, il talento e la faccia tosta per sguazzare nel mondo che cambia. Ci manca una cosina da niente: una classe dirigente che alzi finalmente la testa da tutti quei tabulati per indicarci un traguardo comune”.Si vede che è il giorno pari. Gramellini finisce qui. Io tiro indietro di un giorno le lancette e torno “dispari” così la posso dire tutta.
E cioè che fino ad un mese fa, la metà più qualcosa degli italiani un faro, un sogno ce l’aveva, o meglio, ha creduto come gli allocchi di averlo. Di potere vedere il messia in quel bassetto incarnatosi anni fa nei corridoi delle prime tv commerciali, istruitosi ed ispiratosi con le muse di Colpo Grosso.
4 dicembre 2011
Lettera di un secessionista totale
Ricevo da un lettore di Rovigo e pubblico...
"Caro Il Gino (ma 'Il' è il cognome?), sono stato in gita a Vicenza con mia moglie e c'era l'Umberto Bossi e sono andato a vederlo.
Vado dritto al dunque così non ti interrompo.
Bossi ha detto che vuole fare la Padania, cioè la secessione, ma non a pistolettate, ma consensuale, gli ha dato anche un nome "modello Cecoslovacchia". Cioè - se ho capito bene perchè quando parla Bossi non ho capito perchè ma il microfono è sempre rauco -, ci troviamo una domenica a Occhiobello, che lì c'è il Po, ci salutiamo con quelli di sotto, cioè di là, e amen. Da lì noi siamo la Padania.
Mi sembra una buona idea, non costa nemmo nulla.
Ma io, caro Il Gino, ecco io ho una idea più profonda. Te la dico.
Appena fanno la Padania lascio passare un paio di giorni e poi, sempre col "modello Cecoslovacchia" (dopo guardo bene su Gughel come si fa) mi muovo per la secessione del Polesine dalla Padania. Ci troviamo a Concadirame, sull'Adige, e ci salutiamo.
Ecco fatto il Polesine nazione. Mussetto per tutti ma poi, sempre passati due giorni, ecco che - sempre col "modello Cecoslovacchia", ci troviamo in piazza e zacchete, Rovigo Nazione, via dal Polesine.
Io sto in Via della Pace, le vie attorno cosa c'entrano? La mia idea è che passati due giorni Via della Pace diventi nazione.
Poi ti dirò, hai visto le case di Via dela Pace? Una più alta, una più bassa... che cosa c'entrano? Niente. Io sto nel condominio Giada e allora condominio Giada nazione, sempre col "modello Cecoslovacchia", senza litigare con gli altri condomini della via.
"Caro Il Gino (ma 'Il' è il cognome?), sono stato in gita a Vicenza con mia moglie e c'era l'Umberto Bossi e sono andato a vederlo.
Vado dritto al dunque così non ti interrompo.
Bossi ha detto che vuole fare la Padania, cioè la secessione, ma non a pistolettate, ma consensuale, gli ha dato anche un nome "modello Cecoslovacchia". Cioè - se ho capito bene perchè quando parla Bossi non ho capito perchè ma il microfono è sempre rauco -, ci troviamo una domenica a Occhiobello, che lì c'è il Po, ci salutiamo con quelli di sotto, cioè di là, e amen. Da lì noi siamo la Padania.
Mi sembra una buona idea, non costa nemmo nulla.
Ma io, caro Il Gino, ecco io ho una idea più profonda. Te la dico.
Appena fanno la Padania lascio passare un paio di giorni e poi, sempre col "modello Cecoslovacchia" (dopo guardo bene su Gughel come si fa) mi muovo per la secessione del Polesine dalla Padania. Ci troviamo a Concadirame, sull'Adige, e ci salutiamo.
Ecco fatto il Polesine nazione. Mussetto per tutti ma poi, sempre passati due giorni, ecco che - sempre col "modello Cecoslovacchia", ci troviamo in piazza e zacchete, Rovigo Nazione, via dal Polesine.
Io sto in Via della Pace, le vie attorno cosa c'entrano? La mia idea è che passati due giorni Via della Pace diventi nazione.
Poi ti dirò, hai visto le case di Via dela Pace? Una più alta, una più bassa... che cosa c'entrano? Niente. Io sto nel condominio Giada e allora condominio Giada nazione, sempre col "modello Cecoslovacchia", senza litigare con gli altri condomini della via.
28 novembre 2011
Detesto la caccia
Si sentono ancora certe storielle sulla caccia, ovvero che da che mondo è mondo l'uomo caccia e che questo non ha mai stravolto gli equilibri della natura.
Ma questi grezzi sparano e ammazzano per godimento personale e null'altro, storie suvvia!
Questo video è stato girato sul Colle San Zeno, in provincia di Brescia, ma sui molti altri valichi montani, la matanza degli uccelli sulla rotta delle migrazioni è la stessa.
Detesto la caccia. E voi?
Ma questi grezzi sparano e ammazzano per godimento personale e null'altro, storie suvvia!
Questo video è stato girato sul Colle San Zeno, in provincia di Brescia, ma sui molti altri valichi montani, la matanza degli uccelli sulla rotta delle migrazioni è la stessa.
Detesto la caccia. E voi?
18 novembre 2011
Cani, ragazzi e uomini maturi
Chemmefrega di cani, ragazzi e uomini maturi!
Il cavallo corre, il bimbo urla.
Nel porto le onde si infrangono sulla banchina.
Le nuvole sono là.
E allora?
Chemmefrega di cani, ragazzi e uomini maturi!
Il cavallo corre, il bimbo urla.
Nel porto le onde si infrangono sulla banchina.
Le nuvole sono là.
E allora?
Chemmefrega di cani, ragazzi e uomini maturi!
16 novembre 2011
Io e te! Ti amo, precariamente ti amo.
Cara, volevo dirti alcune cose che tra innamorati riflessivi si dicono. Volevo parlarti di lavoro. Cioè, del contrario del lavoro… di essere disoccupati.
Essere disoccupati mica è una moda o, che so, un fenomeno transitorio. No. La disoccupazione c’è da sempre. Le leggi primarie dell’economia dicono inflazione giù, disoccupazione su, e viceversa. “Ma l’inflazione chemmefregammè – dice –mi mangia lo stipendio ma vuol dire che lo stipendio ce l’ho! La disoccupazione no, non ce l’ho lo stipendio con la disoccupazione!”.
La disoccupazione non è un problema passeggero. L’espansione economica non è la cura, pare di capire: qui manca la cura, capisci cara, l’espansione non c’è, ma quando c’è la malattia resta, i disoccupati ci sono sempre. Poi cosa significa espansione, se la fabbrica la spostano in Romania o in Cina, io mica mi espando fino là, io perdo il lavoro.
Se perdo il lavoro vado a cercarlo. E dove vado a cercarlo? Nel mercato neoliberista del lavoro. Cara, qui andiamo sul difficile, ma ti spiego. Funziona così: la legge crea grande flessibilità (in termini di orario, sede di lavoro, mansioni, durata contrattuale… ), la flessibilità crea più concorrenza con gli altri lavoratori, quindi cerco di essere più bravo ma anche più flessibile, vabbè dai lavoro un’ora in più, sì anche il sabato, anche a qualche euro in meno… e mentre faccio questo il costo del lavoro si abbassa. I redditi anche. E c'è sempre uno che è disposto a fare le stesse cose mie ma ad 1 € in meno.
Divento un precario. Non mi offrono un lavoro ormai, mi fanno carità sociale. Quello che ha inventato la flessibilità diceva: più competitività, più successo, più fortuna. Dov’è che si sbagliava?
Tu pensi che essere disoccupato significa che non si lavora, che non si produce. Ma non è così, la pizza ieri sera l’ho pagata con i soldi che guadagno facendo qualche lavoro, oggi non ce l’ho ma per la prossima pizza mi sto organizzando. In nero qualcosa si fa.
Sai la disoccupazione è quando non hai un lavoro per l’Istat, ma poi fai le consegne in nero, quindi mangi, ma un po’ sì e un po’ no, insomma sei precario. Io sono precario. C’ho l’incertezza come certezza nella vita io. E ce l’hai anche tu quindi, cara.
Mica solo io però e te, cara, un sacco di persone. E’ un sistema. Pago poco tante persone che con quel poco sopravvivono, "chemmefregammè - dice quello - la fabbrichetta va avanti così oppure la sposto là vicino a Bucarest".
Il lavoratore precario si tiene l'incertezza costante, non decide nulla, non sa che farà, una famiglia, la casa, una pizza, boh! Ecco noi siamo così, la prossima pizza chissà quando la mangiamo.
Però abbiamo un sacco di tempo libero, che ha i suoi vantaggi. Stiamo insieme. Ci amiamo. Solo lo svago del consumo, ecco, quello no, non ce lo possiamo permettere.
Avendo un sacco di tempo libero, cara, posso però cercarmi un lavoro o addirittura inventarmelo. Tutti dovrebbero inventarsi un lavoro. Solo imprenditori dovrebbero esserci!
Mentre mi faccio venire un’idea, intanto il lavoro lo cerco. Alla agenzia interinale cercano gente disponibile, che accetti di tutto. Quelli che accettano di tutto li paghi anche meno e li prendi e molli come e quando vuoi. Mi sa che fare il precario è un destino, cara.
Ieri fuori dall’agenzia c’era un disoccupato che sperava, stava lì e sperava. Cercava di convincersi, mi pare, perché mi ha detto che "sono gli imprenditori che creano i posti di lavoro".
E’ già stato licenziato tre volte negli ultimi anni, “sempre da quelli che creano posti di lavoro?” gli ho chiesto io. E’ rimasto lì e aveva uno sguardo un po' perso. Sono andato via, a cercarmi il lavoro.
Poi c’era un altro che mi ha detto che è “precario fisso” e da un po’ è precaria anche la sua salute, sai la depressione, l’angoscia, quelle cose lì cara. “Sono un disoccupato, non so crearmi un lavoro, chi vuole può! Io no, sono un fallito capisci?!” Gli ho detto che guardasse meno telefilm americani.
Ecco, cara, questo volevo chiederti: io non sono un fallito vero? Cioè, tu come mi vedi, a parte la pizza intendo?
Tutto qui.
PS: mi piace quando ridi.
Mario
C’è una storia di amore e futuro incerto scritta nel 1979 da Enzo Jannacci, poeta della vita quotidiana e delle persone vere a prescindere dai loro successi o fallimenti. Si intitola Io e Te, è bellissima ma non per tutti.
Ascoltala...
9 novembre 2011
Ecco un'Italia migliore!
"Proviamo a immaginare un'Italia dove:
- la Minetti torni a fare l'igienista dentale in tangenziale;
- la Carfagna conduca solo "La domenica del villaggio", quello normale e non globale;
- Bossi stia in un'adeguata struttura di ricovero e cura;
- la Santanché riprenda a dare noiose feste per la Milano bene, tra una mastoplastica e l'altra;
- Gasparri sia impiegato dai servizi sociali in una comunità di recupero;
- Fede, Sallusti, Feltri e Minzolini vengano accompagnati alla porta dall'ordine dei giornalisti e possano raggiungere Lavitola a Santa Lucia;
- La Russa spaventi i bambini su commissione nelle feste private;
- Calderoli faccia solo il salumiere;
- il clown Scilipoti lavori al Circo Togni insieme con Ferrara, l'uomo cannone (nel senso più cannabistico del termine).
Mi fermo qui, ma l'elenco purtroppo è incompleto. Non sarebbe più bella, un'Italia così?"
(anonimo da Facebook)
- la Minetti torni a fare l'igienista dentale in tangenziale;
- la Carfagna conduca solo "La domenica del villaggio", quello normale e non globale;
- Bossi stia in un'adeguata struttura di ricovero e cura;
- la Santanché riprenda a dare noiose feste per la Milano bene, tra una mastoplastica e l'altra;
- Gasparri sia impiegato dai servizi sociali in una comunità di recupero;
- Fede, Sallusti, Feltri e Minzolini vengano accompagnati alla porta dall'ordine dei giornalisti e possano raggiungere Lavitola a Santa Lucia;
- La Russa spaventi i bambini su commissione nelle feste private;
- Calderoli faccia solo il salumiere;
- il clown Scilipoti lavori al Circo Togni insieme con Ferrara, l'uomo cannone (nel senso più cannabistico del termine).
Mi fermo qui, ma l'elenco purtroppo è incompleto. Non sarebbe più bella, un'Italia così?"
(anonimo da Facebook)
8 novembre 2011
Berlushka Berlushka Berlushka bye bye!
Dopo lenta e penosa agonia si "spegne" Silvio Belusconi, il Premier battuto in Aula dove raccoglie solo 308 voti, con 8 traditori che l'hanno mollato, incontra Napolitano e annuncia che darà le dimissioni.
Il Paese vicino all'agonia attende.
Non perde tempo invece Sora Cesira che rispolverando una hit di Kate Bush del 1980, dà i saluti finali a Berlusconi con il video Berlushka bye bye!
Il Paese vicino all'agonia attende.
Non perde tempo invece Sora Cesira che rispolverando una hit di Kate Bush del 1980, dà i saluti finali a Berlusconi con il video Berlushka bye bye!
5 novembre 2011
I ristoranti sono tutti pieni
Ragazzi sempre a criticare il piccoletto da Arcore, siete assolutamente e pervicacemente e immanentemente e qualunquemente prevenuti.
Mi sono fatto un giro ed ho scoperto che ha ragione Berlusconi, i ristoranti italiani sono tutti pieni, come potete ben vedere dalle prove fotografiche.
3 novembre 2011
Ecco perchè l'Inter fa schifo
Ora vi sarà tutto chiaro, tutto chiaro!
Champions League, Mourinho, zero tituli, capitan Zanetti… una girandola di paroloni che risuonano e di ricordi che stanno sprofondando in una realtà grigia e deprimente, con la soglia infamante della Serie B ad un passo, non quella inflitta ad altri dal giudice sportivo, no, quella guadagnata a suon di sconfitte sul campo.
E’ il momento assolutamente no dell’Inter, sul quale si abbatte l'onta della sconfitta come fosse il debito pubblico per l'Italia! Anzi, di più, perché gli italiani del debito sono preoccupati ma al bar alla mattina non è di quello che discutono.
Al bar le regole sono altre, e lì si rivelano sacrosante verità per tutte le cose.
Al bar, là in fondo al bancone, infatti, c’è la Rosea che ti aspetta. La Gazzetta dello Sport, con 30 pagine di calcio e briciole per gli altri spotr. In fondo c'è un sunto anche di cronaca e politica. Informazione express.
Champions League, Mourinho, zero tituli, capitan Zanetti… una girandola di paroloni che risuonano e di ricordi che stanno sprofondando in una realtà grigia e deprimente, con la soglia infamante della Serie B ad un passo, non quella inflitta ad altri dal giudice sportivo, no, quella guadagnata a suon di sconfitte sul campo.
E’ il momento assolutamente no dell’Inter, sul quale si abbatte l'onta della sconfitta come fosse il debito pubblico per l'Italia! Anzi, di più, perché gli italiani del debito sono preoccupati ma al bar alla mattina non è di quello che discutono.
Al bar le regole sono altre, e lì si rivelano sacrosante verità per tutte le cose.
Al bar, là in fondo al bancone, infatti, c’è la Rosea che ti aspetta. La Gazzetta dello Sport, con 30 pagine di calcio e briciole per gli altri spotr. In fondo c'è un sunto anche di cronaca e politica. Informazione express.
La afferro, mi siedo e mentre addento la brioche cartonata
che la Luisona del Benni le fa una pippa in confronto, ecco che spunta il
Rivelatore di Verità Rivelate, l’anziano perdigiorno con riflesso rallentato
che, infatti, è giunto con un attimo in ritardo sulla Bibbia Rosa, quel pezzo
di carta che se lo prende lui fino a mezzogiorno non lo vede più nessuno.
“Eh – dice – adesso è finita! Sai perché perde l’Inter? Lo sai o no? Te lo dico io! Tutta colpa del Moratti… quello della benzina, adesso che c’è la crisi non ne vende più, ha finito i soldi… fine! Se non passa la crisi l’Inter non vince più: niente benzina, niente soldi, niente coppe!”.
Cedo la Gazza al Rivelatore di Verità Rivelate, faccio un
inchino, pago ed esco.
30 ottobre 2011
14 anni, segni particolari: milionaria
Non è una ragazzina in carne ed ossa ma un capolavoro dell'Impressionismo firmato da Degas: la scultura “Petite danseuse de quatorze ans”.
Questa opera, realizzata con combinazione di materiali, così concreta e delicata nel contempo, sarà su un palcoscenico d’arte prestigioso, non quello di una galleria o di un museo, ma quello dell’asta di Christie’s Impressionist and Modern Art Evening Sale, in calendario il prossimo 1 novembre a New York.
Pensate: si stima che l’opera possa essere venduta per lo stratosferico valore che oscilla intorno ai 30 milioni di dollari, con un apprezzamento da capogiro, se così sarà, perché solo nel 2009 era stata battuta a 16 milioni e a 11 milioni nel 1999.
Questa opera, realizzata con combinazione di materiali, così concreta e delicata nel contempo, sarà su un palcoscenico d’arte prestigioso, non quello di una galleria o di un museo, ma quello dell’asta di Christie’s Impressionist and Modern Art Evening Sale, in calendario il prossimo 1 novembre a New York.
Pensate: si stima che l’opera possa essere venduta per lo stratosferico valore che oscilla intorno ai 30 milioni di dollari, con un apprezzamento da capogiro, se così sarà, perché solo nel 2009 era stata battuta a 16 milioni e a 11 milioni nel 1999.
23 ottobre 2011
Italian Rhapsody, Sora Cesira colpisce ancora!
Siamo messi così male che un po' si ride e un po' si piange dopo avere visto l'ennesimo "capolavoro" della Sora Cesira...
Questa volta tocca ad un masterpiece assoluto, "Bohemian Rhapsody" deei Queen, che diventa "Italian Rhapsody", sunto del degrado in cui il nostro paese è scivolato sospinto da una classe politca irresponsabile e senza dignità.
Siamo giunti all'apice dell'insostenibile?
E' la domanda degli autori del video.
Voi che dite?
Questa volta tocca ad un masterpiece assoluto, "Bohemian Rhapsody" deei Queen, che diventa "Italian Rhapsody", sunto del degrado in cui il nostro paese è scivolato sospinto da una classe politca irresponsabile e senza dignità.
Siamo giunti all'apice dell'insostenibile?
E' la domanda degli autori del video.
Voi che dite?
21 ottobre 2011
Stupide risate!
Hanno offeso il "Re del Calypso", Harry Belafonte, un uomo che ha lasciato un bel segno nella storia della musica moderna, deridendolo davanti a milioni di persone.
Harry Belafonte concede una intervista in diretta negli studi della tv americana CBS durante un talk show, in attesa della linea si addormenta.
La conduttrice Layla Santiago e i giornalisti in diretta ridono e lo prendono in giro.
Harry Belafonte è nato nel 1927, non è un ragazzino, ha una storia, e mancargli di rispetto in questo modo è vergognoso. In questa presa in giro (c’è anche l’inviata che finge di addormentarsi) c’è l’offesa a tutta una categoria di persone, gli anziani.
14 ottobre 2011
L'iSomething ci cambia la vita. O no?
Guardate l'immagine a lato.
Ci siete su Facebook, su Google Plus e su Twitter e avete notato che la scorsa settimana le bacheche di questi social network sono state letteralmente sommerse da epigrafi e coccodrilli sul compianto Steve Jobs, un uomo che “ha cambiato il mondo”, si dice. Fatti gli onori ad un imprenditore esemplare per visione, facciamo anche qualche altra considerazione.
Abbiamo ascoltato un pianto che nemmeno quando è mancata Maria Teresa di Calcutta avevamo udito. Un pianto che accomuna tante, troppe persone. La cosa più sensata che ho letto alla fine è stata questa:
Ci siete su Facebook, su Google Plus e su Twitter e avete notato che la scorsa settimana le bacheche di questi social network sono state letteralmente sommerse da epigrafi e coccodrilli sul compianto Steve Jobs, un uomo che “ha cambiato il mondo”, si dice. Fatti gli onori ad un imprenditore esemplare per visione, facciamo anche qualche altra considerazione.
Abbiamo ascoltato un pianto che nemmeno quando è mancata Maria Teresa di Calcutta avevamo udito. Un pianto che accomuna tante, troppe persone. La cosa più sensata che ho letto alla fine è stata questa:
“Citare come un mantra le frasi di Steve Jobs, non vi farà diventare persone migliori”.Le bacheche dei social sono di norma impestate dagli aforismi e anche in questo caso la frase “stay hungry, stay foolish” di Jobs – sorta di testamento morale lasciato da Steve Jobs nel corso del celeberrimo discorso agli studenti della Università di Stanford - è stata ampiamente usata nella emozione del momento. Nel suo speech Jobs ha voluto trasmettere un insegnamento di vita: non arrenderti mai e sii sempre positivo, insegui i tuoi sogni. Condivido e lo prendo come monito.
1 ottobre 2011
La Grimaldi sulla Ferrari: fatela scendere!
Francesca Grimaldi, conduttrice del monzoliniano Tg1, si siede al posto di guida della nuova Ferrari e perde il controllo (?!) del cervello:
«Tra i due rollbar della nuova Ferrari 458 Spider abbiamo la parte antivento che permette di salvare la permanente: un vero vantaggio per molte di noi, che potrebbe valere da solo il prezzo di questa macchina».
Grimaldi scendi immediatamente e rimettiti alla guida del tuo aspirapolvere!
25 settembre 2011
40mila donne solo per me!
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| 40.000 donne allo stadio? Wow! |
“Esco di casa come sempre con la sciarpetta al collo. Come sempre sono nervoso. Teso, anche un po’ incazzato. Incazzato a prescindere: sto andando allo stadio!Beh, i sogni si avverano talvolta. E’ successo oggi in Turchia, dove la Federazione locale per contrastare la violenza negli stadi e il fenomeno dei gruppi ultras ha proibito ai tifosi di alcuni club di assistere alle partite della loro squadra. E come è finita?
L’arbitro fischierà contro, me lo sento.
Il nostro numero 9, una pippa pagato milioni, se va bene le calcerà tutte a lato, se va come al solito non la becca nemmeno la palla.
Il mister farà tre cambi imbroccandone zero, gioca un 4-4-2 che non ci azzecca nulla. In porta abbiamo un bradipo.
E non bastasse, oggi è il derby, e se perdiamo sarà una settimana di cacca in ufficio.
E poi, già a casa… due palle, mia moglie rompe di continuo, dice che penso solo al calcio! E allora? A cosa dovrei pensare? Dovrei esultare quando la lavatrice finisce il prelavaggio... guarda che bianco, che splendore, come rispetta i capi delicati?!
Pensa invece che sogno sarebbe: una donna procace, che stira-lava-cucina e che ama il calcio.
Anzi, di più: pensa che sogno, entrare allo stadio e trovare solo donne, io e 40mila donne con la sciarpa come la mia… pensa che sogno…”
Mostrami l'anulare e ti dirò che maschio sei!
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| Macho o effemminato? |
E quelli che si fanno misurare le dita? Oh yeah anche quelli!
Se avete l'anulare più lungo dell'indice allora avete un alto livello di testosterone e siete più "maschi": siete più predisposti alla aggressività, al dominio, alle materie scientifiche. Ma soprattutto alla sessualità!
E questo vi interessa assai di più vero?
C’è uno studio dell'Howard Hughes Medical Center che ha stabilito questo.
Osservato l’anulare saprete valutare al volo quanti ormoni vi girano in corpo e saprete quando siete maschi.
La lunghezza delle dita delle mani, sia nei maschi sia nelle femmine, è relazionata alla quantità di ormoni maschili o femminili, dunque di testosterone o estrogeni; non bastano gli ormoni a definire come saremo da grandi ma…
Eccolvi lì… siete già con gli occhi a misurare anulare e indice!
21 settembre 2011
Google gravity e si rompe Google!
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| Attenzione a google gravity! |
Questa volta colpisce chi usa google o gmail o youtube o google+. Gli antivirus non lo intercettano ancora.
C’è fortunatamente un modo per prevenire google gravity, offerto da una contromossa di Google stesso.
Ecco come fare:
1. Andate su Google e scrivete 'Google Gravity'.
2. Cliccate sul primo risultato.
3. Aspettate pochi secondi, la pagina dovrebbe scomporsi, se non riuscite a ricomporla significa che il virus google gravity ha già infestato il vostro pc
4. Nessun timore, il rimedio è questo: individuate tra gli elementi sparpagliati la search bar, scivete una qualsiasi parola da ricercare e date invio.
6. Aspettate pochi secondi e il problema è risolto. Se non si risolvesse subito, riavviate.
16 settembre 2011
Albert Szent-Györgyi, chi era costui?
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| Il doodle di Google del 16 settembre 2011 |
Cari amici e amiche del Club degli Ignorantoni, come di consueto ecco questa mia con la quale ogni venerdì, nell’augurarvi un buon weekend, condivido, come Vice Presidente del Club, un pensiero, una riflessione, un dubbio.
Oggi nella home del motore Google campeggia un nuovo doodle, il logo ridisegnato con cui Google celebra un evento, una persona (lo vedete nell’immagine in alto a sinistra) un nonsoché.
Il doodle di oggi è dedicato a Albert Szent-Györgyi.
Vi sottopongo un quiz...
Mi faccio la Gallardo (e poi le altre)
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| Lambo Gallardo e sciame |
“Fatti quella giusta e le altre ti verranno dietro da sole”.
Questa cosa la diceva il mio amico Gianlu quando lui aveva 20 anni e io qualcuno
di meno. Gianlu era uno di cui dicevi “mi basterebbe averne un quinto di quelle
che ha avuto Gianlu”: un quinto era abbastanza per essere un figaccione. Gianlu infatti
cuccava senza ritegno e come facesse, considerato che non era tanto bello e
nemmeno affascinante, è rimasto un mistero per tutti.
Se Gianlu faceva una considerazione sulle donne, giù tutti a prendere appunti, ad interpretare, e a mettere in pratica. A provarci almeno.
Questa del “fatti quella giusta e le altre ti verranno dietro da sole” mi ha sempre affascinato, mi girava in testa come un mantra. Tradotto in soldoni: le donne sono rivali, se la tua è bella, affascinante, considerata, le altre vorranno sfidarla: “Lei sì e io no? Cosa ho di meno?”
Se Gianlu faceva una considerazione sulle donne, giù tutti a prendere appunti, ad interpretare, e a mettere in pratica. A provarci almeno.
Questa del “fatti quella giusta e le altre ti verranno dietro da sole” mi ha sempre affascinato, mi girava in testa come un mantra. Tradotto in soldoni: le donne sono rivali, se la tua è bella, affascinante, considerata, le altre vorranno sfidarla: “Lei sì e io no? Cosa ho di meno?”
Il problema era capire quale fosse... quella giusta.
Finalmente l’ho capito.
Ho scelto anche. Mi faccio la Lambo Gallardo.
Tutta di gran "fibra", con un posteriore mai visto, misure e geometrie da sogno, con un peso da piuma. La Gallardo è quella giusta!
La prova?
Ho scelto anche. Mi faccio la Lambo Gallardo.
Tutta di gran "fibra", con un posteriore mai visto, misure e geometrie da sogno, con un peso da piuma. La Gallardo è quella giusta!
La prova?
14 settembre 2011
Minetti, portami giù la spazzatura!
![]() |
| Senza t-shirt sono ancora meglio |
E le ministre castigate, ve le ricordate? Dai palcoscenici dove sgambettavano ignude sono passate sotto i tavoli di qualche premier per risaltare fuori in castigatissimi tailleur ingessati, e pettinature da frigidone dell’oratorio! Ma dai, che pena!
Troppo elitarie, fanno eccitare solo i raffinati dell’Herry’s Bar. Ma diamine, il maschio italiano, quello che fa l’abbonamento allo stadio e a Sky, che al bar scrocca la “gazza”, che guarda 'Vacanze di Natale a Ostia Lido', quello lì ha bisogno di una bella mignottona in copertina! Oddio, senza offesa, 'mignottona' nel senso buono del termine, quella procace, che te la promette con lo sguardo in diagonale e il rossettone.
Quella ci vuole, la metterei anche sul Tricolore si potesse, sono sicuro che plaudirebbe anche Calderoli (sulla bandiera della Padania però no, sarebbe troppo, è cosa seria, lì si discute se inserire un altro simbolo alpino, che ne so, un finferlo, gli sci con cui Piero Gross vinse la medaglia d’oro in slalom speciale alle Olimpiadi di Innsbruck del 1976, secondo Thoeni e terzo Willi Frommelt del Liechtenstein, chissà che fine ha fatto questo).
Bene: sane, sode, come le salamelle. Quelle lì.
Ma la Minetti, la Nicole Minetti no! La Minetti dovrebbe stare in uno studio dentistico ad aspirare la saliva con quel tubicino trasparente che fa quel rumore odioso, e invece fa il consigliere regionale (e passi, lo fa anche il triglia, il totano, no il trota, quel pesce là insomma) ma quel che non mi va è che la Minetti sta dappertutto, su tutti i giornali, le tv, e sulla bocca di troppi tutti i sacrosanti giorni.
Era appena risaltata fuori con quella storia, quella fantasia per spericolati onanisti quindicenni, che stava attaccata al palo da quel premier ad ancheggiare vestita da suora in mezzo a quell’altre biotte come natura comanda…. che ieri me la ritrovo ancora in prima pagina, ancora lei, la Nicole Minetti, già sotto inchiesta per il caso Ruby, a spasso in via Montenapoleone, a Milano, con la maglietta con la scritta “Senza t-shirt sono ancora meglio”!
11 settembre 2011
Come sopravvivere una domenica senza cuoca
Sarà capitato anche a voi di trovarvi una domenica soli soletti col frigo quasi vuoto, e senza la cuoca a casa.
Bene, oggi è capitato a me. “Only men in the house”, recupero quindi il ‘Manuale del maschio rimasto solo a casa’, vado al capitolo ‘Come non morire di fame già al primo giorno’. E via con l'arte dell'arrangiarsi.
Che con un tocco di creatività e di presunzione, diventa un piatto di altissima cucina, anzi due. Vissani mi fa un baffo.
In frigo abbiamo: 2 uova che scadono domani, un quarto di cipolla di tropea nello scartoccio di alluminio, mozzarelline formato ciliegia, una crosta di Asiago Vecchio, due carote blu, del burro, anche questo rigorosamente in scadenza. Non manca lo yogurt.
Il mio fiuto di chef dell'ultimo istante mi dice che carote e yogurt possono rimanere dove stanno, in attesa che si compia la loro sorte (che nel caso dello yogurt significa che a merenda non c’è più, la carota invece avrà il tempo di diventare prima viola, poi color malva passando per il grigio canna di fucile, prima di essere associata al raccoglitore dell’umido, forse impropriamente perché a quel punto dovrebbe finire nel secco o in discarica come metallo).
Olio, sale e pepe li ho visti ieri, non ci sono problemi.... eccoli infatti, ci sono 2 kg di mandorle arrivate dalla Sicilia, acquisto di gruppo, già senza guscio, una libidine.
Ed ecco le due ricette, si tratta di:
Ed ecco le due ricette, si tratta di:
- Medusa di uova al tegamino alla moda di Tropea
- Spruzzata di mandorle all’uovo in tegame
Ingredienti (ve li metto tutti assieme, siete gente sveglia)
due uova
burro q.b.
una cipolla di tropea
asiago vecchio
dieci mandorle
mozzarelline ciliegia
sale e pepe
Preparazione
Prendete tue tegami, portateli in temperatura e fatevi sciogliere del burro. Nel primo versate la cipolla di Tropea che avrete precedentemente ridotto in sottili strisce (mi fa morire il “che avrete precedentemente”, se uno segue alla lettera arriva che precedentemente non l’ha fatto e tira di quei saracchi!). Quando si saranno bruniti versate l’uovo avendo cura di fargli prendere la forma della medusa (per chi non ha idea di come è fatta una medusa, cliccare qui: come è fatta una medusa). Salare il bianco (albume) e lasciare cuocere a fiamma medio bassa per circa 4-5 minuti (andate ad occhio, quando vi piace levate dal fuoco).
6 settembre 2011
Tassare i super ricchi, non i Cipputi!
Ma cosa mi tocca sentire e sopportare in questa vita!
Dopo anni di meritati agi e lussi, di vita davvero vissuta, godereccia, ora mi ritrovo messo alla gogna!
Io, che denuncio quasi tutto quello che guadagno e che all'estero ho portato denaro solo una volta, un giovedì, perchè avevo la soffiata che i sovietici ci avrebbero invaso nel weekend, io che ho presentato una denuncia dei redditi da 500.001 euro, io che Tremonti lo consideravo un affine, un compaesano di Cortina e Portofino, un fratello gemello monozigote, uno che insomma sa come si sta al mondo... io mi ritrovo nella lista di quelli che devono provvedere a far superare la crisi al Paese in quanto super ricco, e va bene, ma con la soglia fissata a soli 300.000 euro!
Sì, non 500.000 come si diceva giustamente fino a poche ore fa, no, 300.000 pidocchiosi euro.
Ah perchè uno che guadagna 300.000 euro è un super ricco?
Dopo anni di meritati agi e lussi, di vita davvero vissuta, godereccia, ora mi ritrovo messo alla gogna!
Io, che denuncio quasi tutto quello che guadagno e che all'estero ho portato denaro solo una volta, un giovedì, perchè avevo la soffiata che i sovietici ci avrebbero invaso nel weekend, io che ho presentato una denuncia dei redditi da 500.001 euro, io che Tremonti lo consideravo un affine, un compaesano di Cortina e Portofino, un fratello gemello monozigote, uno che insomma sa come si sta al mondo... io mi ritrovo nella lista di quelli che devono provvedere a far superare la crisi al Paese in quanto super ricco, e va bene, ma con la soglia fissata a soli 300.000 euro!
Sì, non 500.000 come si diceva giustamente fino a poche ore fa, no, 300.000 pidocchiosi euro.
Ah perchè uno che guadagna 300.000 euro è un super ricco?
5 settembre 2011
Getta la PlayStation (fatti un Lego)
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| Tree (foto artblog.com) |
Eh sì, i mattoncini di Lego sui quali molti hanno costruito la propria infanzia, anni fa, chi li conosce più come giocattoli? Il mattoncino li Lego era estremamete concreto e ci si potevano costruire un sacco di cose, ma inanimate, avevano bisogno della fantasia dei bambini per muoverdi e completare un ambiente di gioco.
Fanno a pugni e sono anacronistici se confrontati con i giochi dei bambini di oggi, che sono sempre più solo virtuali: la Xbox, la Wii, il DS etc etc… mi fanno un pena i bambini abbandonati davanti a questi plasticozzi rimbambenti, ma ai loro genitori fa comodo abbandonare i figli a questi baby sitter instancabili. Ma cavolo, ma non avete vogali di dare le stesse emozioni del gioco vero, ricco di fantasia ed abilità che evete sperimentato? Siete un po’ codardi, ecco.
Qualcuno è attento e premia la creatività che recupera l’oggetto concreto che il mattoncino di Lego rappresenta.
La giuria del Premio Speciale Arte Laguna ha decretato vincitore gli artisti finlandesi Mika Helin e Matti Koskinen, della Finnish Academy of Fine Arts per la loro “Tree”. Motivazione?
“Attraverso l’utilizzo dei mattoncini lego, ripropone la tematica del rapporto tra naturale ed artificiale che, nell’epoca della predominanza della dimensione virtuale, assume un valore di stringente attualità”.
2 settembre 2011
Nils Ferber, genio delle re-invenzioni
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| Fukushima plate |
Per inventare serve un genio, ma per re-inventare serve qualcosa di più: un po' di egocentrica pazzia.
Nils Ferber diplomato in design alla HFBK di Amburgo, Germania, ce l'ha.
Nils Ferber deve essere quel tipo di persona che quando si guarda attorno non vede quello che vedono gli altri, ma una realtà scontata e incollata alle funzioni d’uso delle cose che la compongono, così come “progettate” dalla natura o dalla mente umana, una realtà che gli interessa probabilmente solo per scoprire come smontarla e ricomporla.
Vediamo cosa ha combinato Nils per meritarsi la “nostra” attenzione di non addetti ai lavori (che ne sappiamo infatti di design?)
Per indagare tutte le sue cervellotiche creazioni, vi rimando al sito di Nils Ferber, ma voglio segnalarvene due.
La prima si chiama Fukushima Plate.
Si tratta di un normale piatto da tavola che all’interno contiene un misuratore di radioattività che – integrato da anelli luminosi OLED sulla superficie del piatto -, consente di conoscere il livello di contaminazione del cibo che stiamo per mangiare. Quando si illumina l’anello più esterno, quello rosso, il massimo divello di radiottività del cibo è stato raggiunto.
Malato di calcio? Rugby World Cup per disintossicarti!
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| Un piccolo fan degli All Blacks |
Il 9 settembre comincia in Nuova Zelanda la Rugby World Cup 2011 (RWC 2011), i Mondiali di rugby insomma, il gioco con la palla ovale.
Occasione? Sì, sì... grandissima occasione, più unica che rara, di assaporare il gusto dello sport, possibilità che manca da tempo immemorabile agli appassionati di football.
Anche questa estate, come oramai accade con regolarità da anni, il calcio ha vissuto di chiacchiere e scandali deprimenti.
Penultimo in ordine di tempo il pasticciaccio delle scommesse clandestine e delle partite truccate che hanno portato alla condanna di noti reucci ed ex capoccia della pelota tra i quali Cristiano Doni e Beppe Signori, e penalizzato anche club di Serie A come l’Atalanta. Questi miliardari, pur abituati a poggiare le natiche sui sedili in pelle di Maserati e Bentley, non contenti, scommettevano clandestinamente o davano soffiate ad altri o si aggiustavano in campo i risultati. Bella gente vero? Veri sportivi.
E ultimissimo scempio lo sciopero indetto dalla AIC che ha fatto saltare la prima giornata del campionato di Serie A. Non volevano - tra l'altro - pagare l'eventuale nuova tassa che il Governo si accingeva a partorire.
Non è il caso di disintossicarsi? Possiamo farlo. I Mondiali di Rugby partono venerdì 9 settembre prossimo, alle ore 19.30 locali (9.30 italiane) all’Eden Park di Auckland in Nuova Zelanda – uno degli stadi simbolo del rugby planetario - si terrà la cerimonia di apertura, che si annuncia spettacolare e che introdurrà il primo match in di cui saranno protagonisti gli All Blacks e Tonga (chi sono costoro?).
Guidata dal sudafricano Nick Mallett, ci sarà anche l’Italia con i suoi campioni: i fratelli Bergamasco, capitan Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni per nominare i più noti, gente che guadagna 100 volte meno dei campioni della pelota e che non ha nessuna possibilità di vincere questa edizione dei Mondiali (la Nazionale di calcio di Lippi e dei suoi strapagati atleti invece era candidata al titolo nei recenti Mondiali in Sud Africa e sappiamo come è andata), gente che si commuove davvero all'Inno di Mameli (che canta da sempre), gente che va a terra 100 volte in un match e si rialza sempre, spettinata o sanguinante che importa, senza sceneggiate.
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