Non abbiamo ancora fatto in tempo a mandare giù il bicarbonato, che Alvise da Mirandola scrive e ci rovina la digestione del cotechino e del panettone...
Caro Gino
o mi sono rimbambito io o siete voi che non avete ancora capito. Cioè non tu, Gino, ma gli altri sì.
Sai cosa ho scoperto oggi leggendo i giornali? Una notizia clamorosa, almeno secondo i giornali: questo Natale, in tempo di crisi, è stato un Natale povero!
Sì, po-ve-ro! Hanno usato proprio questo aggettivo per definire una festa dove gli italiani hanno speso 2,3 miliardi di euro per cibi e bevande del cenone della vigilia e del pranzo di Natale. Po-ve-ro… perché c’è stata una flessione del 18% rispetto al 2010 e mai così poco si è speso dal 2000.
Ecco Gino, gli italiani vanno in piazza e su Facebook a scandalizzarsi per la manovra di Mario Monti, ma poi tirano fuori la bellezza di 2,3 miliardi di euro in 24 ore e se li mangiano a tavola.
A Natale, alla facciaccia del poverello di Betlemme e delle belle parole che si sentono a messa sull’argomento.
Me ne ero accorto che la crisi c’era solo nei piagnistei, alla Coop c’era la coda alle casse alla antivigilia, e nei carrelli c’era di tutto, mica solo pane di segale e latte a lunga conservazione.
Gino dove sta la povertà?
Sono io che mi son rimbambito o siete voi – cioè non tu Gino, quegli altri – che fate i finti poveri e prendete in giro il bambinello di Betlemme e Mario Monti?

2 commenti:
bene,io non so dove vivi ma in brianza la patria del mobile dove i mobili ormai li vedi solo sui cataloghi la realtà è ben diversa,anch'io sono andato a far la spesa la vigilia di natale e posso garantirti che di gente che usciva con i carrelli vuoti ne ho vista molta, gente che curiosava e arricciava il naso davanti ai prezzi e/o "pesava" la possibilità di sostituire il salmone affumicato con una bella pepata di cozze.Poi ognuno la vede come vuole ma si vede già la gente rovistare nei cassonetti fuori dai mercati coperti.Meditate e non parlate a vanvera.
ah ah... fine ironia, azzeccatissima! infatti da un lato c'è gente che tira la cinghia, dall'altro gente che piange e sperpera. ppoi ci sarebbe anche un "latro lato", quelli che ne hanno sempre abbastanza e che la manovra gli fa una pippa - sally
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