27 dicembre 2012

Donne: che ne sa il prete?

Direttore de Il Gino
mi scusi ma anche se è Natale bisognava che quel prete là - Don Corsi - vada via! E infatti leggo che vada via: è giusto.
Come si fa a dire che le donne le uccidiamo perchè provocano? Cosa significa?
Allora la mia vicina di casa, una certa sventolona che si mette delle minigonne e dei tacchi che sembra un truiun, allora tutte le mattine cosa dovremmo fare?
Bisogna essere controllati.
Infatti quando passano i truiun basta girarsi dall'altra parte, mica c'è bisogno di saltarci addosso!
Gli uomini non sanno più girarsi dall'altra parte, ecco perchè certi truiun finiscono male! Ma esiste la libertà di pensiero, ognuna mette la minigonna che vuole, bastava ascoltare la Costituzione di Benigni per essere civili.
E poi cosa ne sal il prete di donne?

6 dicembre 2012

Torna Berlusconi, torna!

Berlusconi: "Molti chiedono mio ritorno".

A me Berlusconi manca, manca tremendamente, perchè la vita, la vita... la vita è un varietà, anzi, è un musical, anzi, un miusicooool...

eh già, perché noi due, noi due, noi due
proprio noi due
verremo giù da quella scala mobile
ci butteremo giù noi due, proprio noi due
come se fosse un miusicol.
E poi qualcuno applaudirà
clip clap
e poi qualcuno sputerà
cip ciap
come si fa, come si fa nei miusicooool
e tutto il mondo esploderà
no, per noi due, per noi due no
per via del miusicol.

Torna Berlusconi, torna.

18 novembre 2012

Rigore è quando giocatore chiede


"Egregio Direttore de Il Gino
Oggi nella partita di campionato che vedeva opposta la blasonata Inter del petroliere Moratti alla insulare formazione rossoblu del Cagliari, del rocchettaro Cellino, allo scadere è stato negato ingiustamente un rigore alla squadra meneghina, apparso netto ai più.
Le chiedo, sa stimare quanti non dormiranno stanotte?
Propongo: la soluzione di tutti i mali del calcio italiano, qui lo dico pubblicamente, è questa: dare sempre e comunque i rigori a Milan, Juve e Inter, e già che ci siamo, per farla proprio per bene, anche a Napoli, Roma e Lazio...: quelli che ci sono, quelli che non ci sono, quelli che servirebbero... t'ha falciato? Rigore... t'ha offeso? Rigore... T'ha stropicciato la maglia o levato il fermaglio dai capelli? Rigore! C'hai la pressione bassa? Rigore... Hai la mamma maiala? Rigore!

4 giugno 2012

Buffon fa soffrire l'Erminia!

"Caro Gino
Abbiamo appena festeggiato lo scudetto ma siamo già confuse, anche mia cognata di Aci Trezza, juventinissima sin da quando si è divorziata (prima si disinteressava del calcio perché preferiva le ricette).
Qui nel condominio tutti milanisti o interisti, uno anche del Mantova ma non si capisce perché. Quindi appena vinto con quei bei gol e le lacrime di Del Piero subito abbiamo festeggiato, sia nel cortile nostro sia per le vie di tutto il quartiere.
Però te lo devo dire e diglielo anche ad Agnelli: ma che fate? Non si capisce bene!
Prima avevamo Moggi e siamo andati in serie B e ci hanno levato gli scudetti che già avevamo festeggiato per niente evidentemente, che li abbiamo festeggiati a fare? Poi avete detto che però gli scudetti sono 30 anche se il giudice aveva già detto di no, ma allora i giudici sono come dice Berlusconi?
Poi Conte ha venduto le partite, lo so che non è vero, cioè mi sembra un bravo uomo quel Conte lì, ma ancora Agnelli ha detto che Conte non c’entra nulla, allora i giudici che fanno se già Agnelli lo sa?
Poi, e veniamo a Gigi, che spende un milione e mezzo di euro alla tabaccheria ma non per le scommesse! Io oggi sono stata alla mia tabaccheria dove compro le Muratti ma mi hanno detto che neanche se le compro per i prossimi 50 anni devo dargli tutti quei soldi lì!

9 marzo 2012

8 marzo 2012


Ogni donna è libera di dare la propria interpretazione...



Fazioni anche sulle festività. Fazioni dappertutto nel nostro Paese.
L’otto marzo divide più che unire.
Da un lato chi si richiama ai motivi fondanti della festa, istituita tanti anni fa, dall’altro chi replica che delle donne e dei loro diritti ci si deve preoccupare quotidianamente.
Riporto questa ponderazione arrivata via email, firmata da una donna:

Sono stata bambina, ragazzina, giovane donna, madre, maestra. Il mio corpo è cambiato, fiorito, maturato, i miei pensieri sono cresciuti e il mio cuore ha palpitato, più volte. Tutto si è evoluto in me, tutto si è trasfigurato. Nel tempo una sola cosa è rimasta immutata: sempre troppi gli uomini che non mi hanno guardato come persona prima che come donna. Dovrebbe gioirne la mia femminilità, valorizzata da tanta attenzione, ma so che al contrario, l’essere donna mi ha sempre penalizzata perché sempre essere vista anzitutto in quanto donna, ha messo un filtro sul mio operato, sulla considerazione di me.


Il vostro che 8 marzo è stato?

20 febbraio 2012

Al grido di #raimerda!


Vibranti proteste viaggiano per la rete dopo che si è saputo che la Rai pretende il pagamento del canone anche dai possessori di videofonini, tablet etc. Su twitter l'hashtag del giorno è #raimerda.

Signor Gino se lo sapevo non compravo l’aifon! Già con quel che mi è costato che non lo so nemmeno usare, adesso devo pagare il canone alla Rai. Ma cosa c’entra? Io la tivu la guardo quando sono a letto la sera, mica dal telefonino? Quanti canoni devo pagare, due?
Sono titolare di un internet point con 50 postazioni pc, devo pagare 50 canoni?

Egr Direttore adesso basta! Mi sono barricato in casa, se vogliono il canone vengano a prenderselo! Non uscirò mai, ho scorte di crackers e wafers e lemonsoda fino al 2015!


Gentile Direttore del Gino,  non ho la tv ma se apro la finestra vedo bene quella del dirimpettaio, devo pagare il canone?

17 febbraio 2012

Copia e incolla, rivoluzione!

Riceviamo da Erminio e pubblichiamo questa rivelazione...

La grande rivoluzione dell'Era Informatica è il "cut and paste", il "copia e incolla".
Riduce nelle persone la necessità di essere creativi e capaci di particolare coordinamento fisico (digitare ctrl+C e ctrl+V è alla portata anche del più impedito, basta solo sapere cos'è).
Rende onnipotenti, permettendo di attingere al lavoro altrui a piene mani. Se poi ben miscelato con una buona dose di noncuranza o ignoranza, consente risultati ecclatanti: dalle citazioni con fonte e link all'originale si passa alla copia integrale o comunque ben riconoscibile.
Il cut and paste dà ossigeno alle menti asfittiche e energia alle mani leste.
Ma se ben usato il cut and paste ha la potenza della rivoluzione: fa viaggiare l'informazione alla velocità della luce, crea immediata condivisione.

14 febbraio 2012

Le mode non mi appartengono

Detesto le mode, caro mio....
non mi appartengono, sebbene non possa sfuggirvi del tutto, se visto da fuori, perché vivo la stessa epoca dei modaioli e ne condivido taluni oggetti. Ma non il pensiero, l’atteggiamento e né lo spirito.
Le mode si alternano, ci circondano e ci fanno prigionieri con nuovi prodotti che fanno apparire superati e quindi non più utilizzabili quelli precedenti.
Le mode sono il cambiamento apparente verso il quale gli stolti si affannano, ma nulla cambia davvero se non la direzione del gregge in cui si agitano, tutti uguali nella nuova moda
La moda è imitazione. Svilimento del singolo, tutti uguali, ciascuno elemento neutro e indistinto di una massa.

13 febbraio 2012

Casalinghe attente all'aspirapolvere!

Egregissimo Direttore
Sono ancora io per fare una considerazione allarmistica.
Ieri, su Repubblica.it, il sito dei comunisti, non so se lo conosce, ce l’avevano sempre su con Berlusconi, anche quando gli hanno tirato addosso il Duomo, la statuetta intendo… adesso stanno facendo una pubblicità occulta, occultissima, infatti nessuno l’ha capita ma io ho la vista lunga!
Hanno scritto che 7700 persone vogliono andare a vendere il Folletto, l’aspirapolvere, non so se ce l’ha anche lei Direttore, forse sì.
Siccome c’è la disoccupazione, i giovani vogliono andare porta a porta a provare a vendere il Folletto, ma anche i 50enni disoccupati che non saprebbero più cosa fare.
E’ una pubblicità, ma pericolosa perché infatti ecco perchè.
Io non sono mica nata ieri e lo so che quando un giovane mi bussa alla porta per vendermi qualcosa in realtà vuole rubarmi in casa i gioielli o i soldi o anche tutti e due. Sono malintenzionati che vogliono depredare le donne da sole approfittando della loro buona fede. Infatti l'articolo dice che la maggior parte vengono dalla Campania, sicuramente da Napoli, sono abituati là, mica lo dico per razzismo, sono i telegiornali che lo dicono!
Oppure i cinquantenni: cosa crede che vogliono quelli lì?

Giovanardi, bruttissimo uomo, è malato?

Carlo Giovanardi è indiscutibilmente un uomo veramente brutto e grigio, col quale la stragrande maggioranza delle donne, se non la totalità di esse, non si accoppierebbe mai, forse nemmeno a pagamento.
A Carlo Giovanardi basterebbe riservare una asserzione come questa. Ogni volta che dice la sua. Non c’entra nulla, ma nemmeno quello che lui dice di solito c’entra nulla con il buon senso ed il pudore di un ragionamento dignitoso. Quindi pari e patta.

Senatore del Pdl, Carlo Giovanardi, è stato – ma pensa se si può! - sottosegretario con delega alla Famiglia, un posto nel quale metterci una persona sensibile ed equidistante. Invece no.
L’ultima sparata, ancora una volta omofoba, del Giovanardi è stata pressappoco questa:
Due donne che si baciano in strada? Sono come chi fa la pipì in pubblico”.
Aveva già detto:
Un bacio pubblico tra due uomini a me infastidisce. Un episodio ostentato di questo genere in un luogo pubblico dà fastidio”.
Anche a me darebbe fastidio vedere Giovanardi in costume in spiaggia, non tollero infatti le persone brutte e decadenti, le farei allontanare per non turbare l’equilibrio estetico del luogo e la digestione delle personcine cool e con una linea accattivante.

6 febbraio 2012

Neve: italiche spalate

In un paese come il nostro, abituati a spalare merda dalla mattina alla sera, cosa vuoi che sia una nevicata?
E invece…

Alemanno: “Facciamo da soli”. Ok, poco e male! Ma hanno male interpretato la comunicazione fuorviante della Protezione Civile. Farsi una telefonatina no? A Roma caos, a Brescia ad esempio, stessa nevicata, stesse previsioni, tutto funzionava. In Emilia Romagna, quasi un metro di neve e nessun drammone da prime pagine! Ma Alemanno che fa? Scende in strada bello griffato, col caschetto (attenzione alle slavine) si mette di lena e con la pala ecco che libera un marciapiede!
Eroe! Conducici!
Intanto la Capitale è in ginocchio sotto 20 cm di neve!
Alema’… finisce che poi la gente ti vota il Bossi!

Spalare poi, fa anche male! Col freddo lo sforzo, se non si è allenati, può essere letale (e infatti ci sono stati alcuni decessi). Il rischio è di fare un infarto, specie per i maschi fumatori che hanno già avuto casi di angina o infarto in famiglia. Lo testimonia anche una ricerca della King’s University di Kingston (Canada): su 500 persone ricoverate in due inverni, per il 7% dei casi la crisi ischemica è iniziata proprio spalavano la neve.
Ma che spalate a fare? Lasciate fare all’atletico Alemanno, fatevi un pupazzone di neve in relax, è più sicuro e divertente!

3 febbraio 2012

Pivetti punzecchiata dalla Zanzara

La Pivetti, l’Irene intendo, in fondo mi piaceva.
Quando stava in Parlamento, come Presidente della Camera dei Deputati, anche se emanazione del Bossi, con quell’aria da maestrina castigata, solo trentunenne allora (oggi ha 49 anni), forse per qualche pulsione fetish, non so, ma mi attirava.
Quando poi, rinnegato il Secessionismo, la Lega la espulse, mi piacque ancor di più (se vuoi sapere in soldoni cosa è il Secessionismo leggi qui).
Stasera l’ho incrociata, non dal vivo, ma via radio, riascoltando “La Zanzara”, il programma radiofonico trasmesso da Radio 24. Era l’ospite telefonico di Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Più che ospite, era il bersaglio.
Irene Pivetti come ex Presidente della Camera ha a disposizione un ufficio con tanto di segretaria nel quartiere di Montecitorio, a spese della Camera.
E’ questo un istituto che non si è inventato lei, ne gode e – come lei stessa ha spiegato – usa quella sede per promuovere l’attività della Onlus attraverso la quale fa progetti a favore delle persone disoccupate.
Ora, lodevole iniziativa, non si discute – è la premessa dei conduttori della trasmissione – ma cosa c’entra con l’ufficio della Camera e perché sostenere le proprie iniziative con i soldi dei contribuenti?

Ci dev’essere qualcosa nell’aria del Parlamento che rende viziate le persone che la respirano, definitivamente. Non c’è stato nulla da fare infatti, l’Irene, molto serenamente, ha ribattuto che non è un privilegio, che lo usa per una causa lodevole che senza questo appoggio sarebbe in difficoltà, e che sul bilancio della Camera questo grava per un peso infinitesimale… insomma, si sentiva un capro espiatorio.

2 febbraio 2012

Ammalarsi di posto fisso!



Onorevole Direttore de Il Gino
mi pregio di scriverle per confessarle il mio stato di infinito sollievo dopo avere riscontrato dai quotidiani la notizia secondo la quale il capo del Governo, Esimio Prof. Monti Mario, ha riconosciuto nel cosiddetto "posto fisso" la causa di una vita monotona:

“L'idea di un posto fisso per tutta la vita? Che monotonia!”.
Da 25 anni il sottoscritto percepisce regolare stipendio per le mansioni svolte in seno a primario ente pubblico, e sono ormai 15 anni però che a causa di questo, su suggerimento del medico curante Esimio Prof. Schiribuola Vincenzo Maria, assumo tre volte al giorno ansiolitici per attenuare e curare stati di ansia e di angoscia, senza i quali medicinali, mi creda, non potrei vivere una esistenza dignitosa.
Infatti, come diagnosticatomi da altro Esimio professionista, il Prof. Arturo Vittorio Siniscalchi De Ruta, psicoterapeuta di fama internazionale, pluripremiato autore di innumerevoli pubblicazioni tra le quali cito solo “Monotonia da posto fisso: turbe psichiche, atteggiamenti autolesionistici e onanismo nella società contemporanea italiana”, la ripetitività delle mansioni, delle relazioni, dei volti e degli arredi cui sono sottoposto da tanti anni e con sistematica abitudine, hanno inciso nel profondo della mia personalità e a seguire anche dei rapporti familiari: la mia consorte, con la quale mi sono congiunto in matrimonio 20 anni fa, vittima di questa monotonia, mi ha abbandonato la settimana scorsa irrefrenabilmente attratta dalla frizzante ed esuberante proposta di vita di un lavoratore precario.

1 febbraio 2012

I giovani fanno schifo!

Signor Direttore del Gino
Voglio parlare di cultura.
Vuole saperla una verità moderna in fatto di cultura?
I giovani sono delle pippe! Non hanno il midollo e nemmeno gli attributi, fanno schifo!
Vuole le prove? Ecco le prove!
Stamattina, un po’ di gelo, un po’ di nevischio, un po’ di vento gelido e dove erano i giovani?
A scuola dirà lei… ma parliamo allora dei loro genitori, quarantenni… dove erano stamattina eh?
Al bar non ce n’era nessuno. Io e i miei amici siamo vecchi,
noi abbiamo 70 anni, certo, ma c’eravamo, solo noi... sembrava il deserto dei Tartari!
Dove erano quelle belle mamme  che tutte le mattine vengono a fare colazione, stanno lì a ciacolare, con la gambotta soda mezza fuori per farsi vedere sennò gli scappa la salute?!
E dove sono quei mariti che ci fregano la Gazzetta, la guardano al volo e poi scappano via al lavoro? La Gazzetta la leggono solo per i titoli, e si fanno un’idea distorta e poi giù a sparare cacchiate su Moratti dopo che ha vinto tutto, come se il Milan valesse la metà dell’Inter: che c’entra la classifica?! Leggete gli articoli, sennò la Gazzetta lasciatecela che mica possiamo stare lì fino a mezzogiorno, alle 11,30 dobbiamo andare!

31 gennaio 2012

Abolire i gonzi!

Direttore
stamattina in posta ho pagato il canone Rai, 112 € che se li avessi affogati dentro il wc mi sarei sentita meglio.
Non guardo la tv da anni, solo film in dvd, mi mantengo informata via internet, non mi sogno certo di stare a sentire le fregnacce che racconta Minzolini, amo troppo il genere umano per ricordarmi che ad esso appartiene indebitamete Bruno Vespa, le cui leccate di deretano durate Porta a Porta sono il vero "osceno" della tv italiana.
Sono per la tv pubblica ma a patto che renda un vero servizio pubblico, libero e non lottizzato dai partiti, come dichiaratamente è invece quello che propina la Rai.
Però mi sono fatta un'idea, ovvero che oggi la Rai, proprio perchè unico concorrente delle Tv di Berlusconi, è ancora più indispensabile, infatti occupandola a dovere, Berlusconi ammazza l'informazione in un sistema che in teoria è libero.
Ai gonzi va bene così.

29 gennaio 2012

Maternità e corna condominiali

I nostri amici tedeschi sono molto più fantasiosi di noi italiani e oggi ve ne fornirò le prove.
Ecco una storia che ha risalto in rete che racconta di maternità e di corna condominiali , su commissione e non, e che ha dell’incredibile.
Siamo a Stoccarda, dove vivono Demetrius Soupolos, 29 anni e la moglie Traute.
Traute desidera tanto ma tanto diventare mamma, ma nonostante l’impegno del marito, questo non accade, infatti Demetrius scopre di essere dannatamente sterile.
Demetrius è sterile, dicevamo, ma ha due palle così e non si arrende tanto facilmente! Pur di accontentare la moglie,  non sapendo che esiste la banca del seme, Demetrius dà fondo a tutta la creatività di cui è capace un teutone e, da nordico emancipato quale è, fa una scelta clamorosa: decide di assoldare il vicino di casa, il trentaquattrenne Frank Maus, padre di due figli, uno che sa come si fa insomma, riconoscendogli 2500 € perché provasse a mettere incinta la signora Traute.
Frank è un altruista oppure ha da pagare il mutuo e accetta. Traute vuole proprio diventare mamma e si predispone volentieri... eh, il desiderio di maternità fa miracoli!
Frank parte deciso, ci si mette d’impegno, tanto che compie ben 72 tentativi, tre volte alla settimana in sei mesi. Un duro lavoro. Immaginiamo anche la pazienza di Traute!
Ma nessuno dei tentativi va in porto.

28 gennaio 2012

Il prezzo della privacy


Il messaggio è chiaro.
La nostra privacy interessa alle aziende e a molte istituzioni, per motivi di business, oltre che di controllo. I nostri dati, non sempre con un assenso pieno e consapevole, vegono rilasciati e poi sono utilizzati per lucro. Facebook vive di questo e nessun sito al mondo è stato capace di arrivare ai numeri impressionanti che registra oggi con tanta velocità. Su Facebook di privacy non c'è n'è molta, ma è una nostra scelta aderire o meno al social network creato da Zuckerberg.
Assangeinvece  ha divulgato via WikiLeaks milioni di file in cui sono registrate anche nefandezze di aziende e istituzioni, nefandezze che incidono sulla vita democratica del nostro paese e di molti altri. Per tutelare quella "privacy" Assange è stato arrestato, e questo è il prezzo di quella privacy.
Ma dove sta la privacy in questo caso? Non se ne parla già più, eppure dovremmo essere assai interessati a questo. In fondo sono informazioni che riguardano la vita di milioni di persone e la possibilità di valutare quanta sia davvero la propria libertà.

26 gennaio 2012

Hitler la Concordia la salvava

Egr. Gino
Abbiamo visto tutti cosa succede a prendere uno scoglio alla leggera: la nave affonda.
Quello Schettino non so se fuggirà calandosi dalla finestra del bagno di casa sua, prima del processo, ma se lo processano fa una brutta fine, io lo metterei a gratis per 20 anni nella sala macchine di una petroliera battente bandiera panamense. Così vediamo se si apre una falla che fa. Il mare è pieno di scogli, mica son tutte spiagge come quella di Igea Marina!
Comunque vengo al dunque.
Come sempre come affonda un transatlantico poi ci sono le polemiche, anche col Titanic e l’Andrea Doria ci furono le polemiche.
Ma adesso la polemica l’ha fatta anche quel giornalista tedesco con un nome da wurstel, Jan Fleischhauer, che ha scritto su Spiegel online che poteva essere solo un italiano a fare come ha fatto Schettino e che invece un tedesco o un inglese (ma secondo me voleva dire anche uno svizzero) non si sarebbero mai comportati così. E’ una questione di razza secondo lui.
La verità è che hanno ragione tutti quanti, e un po’ torto.
Infatti quel Fleischhauer dice che è stato un italiano a fare affondare la nave ma non sa niente perché invece è stato un napoletano, se fosse stato di Sondrio il comandante, la nave andava dritta filata al porto e poi mica scappava. Si sa che i napoletani hanno inventato la pizza, il mandolino e Maradona, ma i valtellinesi no!
Certo se a guidare la Concordia c’era un tedesco mica succedeva. I tedeschi sono precisi e tutti uguali e hanno una razza superiore.
Però vede che ha torto anche Fleischhauer perché non si ricorda che i tedeschi sono quelli di Hitler e hanno inventato i lager, prendevano i treni merci, dentro ci mettevano centinaia di migliaia di persone, meglio se ebrei, mai uno che deragliasse, sempre puntuali e poi e zacchete, mica una trentina di morti soltanto come quell’incapace di Schettino, i feldmarfescialli Kartoffeln loro ne facevano fuori a vagonate. E mica come qui che c’era il fascismo ma anche i partigiani, che si erano fatti una idea sua e mica gli andava bene Mussolini, i tedeschi invece no, tutti d'accordo in fila per tre col resto di due, quando si mettono nella capoccia qualcosa sono di marmo, nemmeno un partigiano là.

25 gennaio 2012

Twitter batte il... #terremoto!

Poco dopo la mezzanotte e così anche nella mattinata, alcune scosse di terremoto hanno messo paura a tanti cittadini del Nord Italia. Con una magnitudo di 4.9, le scosse, con epicentro nel veronese e nel reggiano, le hanno avvertite in molti.
Come si è saputo?
Mentre le agenzie di stampa ci hanno messo più di un'ora a dare la notizia, questa dopo solo un minuto circolava sui social network, Twitter in particolare, con una velocità e ampiezza di propagazione impressionante.
L'hashtag #terremoto è balzato velocemente nelle preferenze delle ricerche.
In effetti, Twitter lo sa bene quanto è veloce e gli accadimenti di cronaca ormai si manifestano prima sul social network che non sui siti aggiornati in tempo reale dei maggiori quotidiani on line. E soprattutto raccontano dal basso il fatto e le emozioni connesse.
Possiamo infatti dire ch econ Twitter la divulgazione della notizia è quasi contestuale al fatto. Che dà la possibilità di seguire velocemente i pensieri, le opinioni legate ai fatti. Che consente anche di ricotruire un mood emozionale, un "sentire" molto caldo. Che fa risuonare la voce della gente. Che consente la partecipazione alla produzione giornalistica.

Neanche a farlo apposta, ecco uno spot in cui Twitter ci racconta quanto veloce viaggia l'informazione sul canale dell'uccellino.

23 gennaio 2012

Un lavoro fatto bene?

Avete visto lo spot della nuova Fiat panda?
Un minuto e trenta secondi e la macchina compare solo alla fine. Per 90” una voce profonda quasi drammatica ci spiega cos’è l’Italia e cerca di convincerci che quella vera è quella del lavoro fatto bene.
Ora, va bene che il momento storico ci impone uno scatto di orgoglio, un recupero di identità e una volitiva ricerca di cambiamento, ma che questo debba essere simboleggiato da una Fiat…!
Una Fiat sinonimo di lavoro fatto bene?
Speriamo lo diventi.
Ma nel frattempo, cara vecchia Panda, così geniale nella tua essenzialità, guarda giù e perdonali perché non sanno quel che dicono!

21 gennaio 2012

L'Italia è salva!

Maria Assunta dal Giambellino a Milano è al settimo cielo e ci scrive a proposito della trasmissione tv Centovetrine che Mediaset ha deciso di non sopprimere.

Direttore non sappiamo più come ringraziarla, a lei, a Vespa, a Scilipoto, a Sgarbi, alla Filippi con gli amici suoi, attutti, che vi siete interessati col cuore per noi italiani! Ci avete restituito la salute.
Abbiamo passato giorni drammatici, con le amiche qui del condominio, chi diceva sì, chi diceva no, non è possibbile… ma come si fa a togliere una cosa che piace attutti, nessuno nel condominio qui, nemmeno i Capranica e i Lo Coco del piano terra non erano d’accordo (di solito non sono mai d’accordo e infatti non pagano nemmeno per le pulizie e l’ascensore anche se i figli loro lo usano eccome per andare giù in garage a pigliare il motorino).
Stamattina quando ho letto che Centrovetrine è salva mi sono commossa, con attutto il condominio!
Mediaset dopo 10 anni forse per uno sbaglio voleva chiuderla, e così anche ci stavano 300 attori disoccupati, con la crisi che c’è e l’Imu in più! Forse la volevano chiuderla i direttori della tivù, ma Silvio era in parlamento e si sa, santuomo, mica può seguire tutto e risolvere, anche il Milan e Pato che infatti lo volevano mandare via come se a sua figlia non gli si spezzava il cuore!

19 gennaio 2012

Ad ogni libro il suo posto!

Il servizio è l'arma vincente di ogni dealer di successo!
Parte del servizio, in una libreria, sono le indicazioni che consentono di individuare i libri facilmente.
Le classificazioni possono essere diverse: per aree tematiche (narrativa, sport, psicologia, arte, viaggi, saggistica...), per collana, per autore...
Ho scoperto una libreria che invece adotta un criterio diverso, davvero innovativo - il "valore intrinseco del libro" - e in base a questo lo dispone nei locali.
Ad esempio un libro ricco di significati viene esposto nella hall su un piedistallo, un libro di minore valore nella stanzetta defilata e un po' buia, un libraccio nella stanza con la muffa...
Essendo una novità, il negoziante ha giustamente scelto di esporre con chiarezza già all'ingresso alcune indicazioni sulla collocazione dei libri, come si può notare dall'immagine.
Il layout e le tecniche di display possono fare la differenza!
Bravi!

18 gennaio 2012

11 morti e qualche decina di dispersi, minchia!


Fonte anonima propone...

Gentile Direttore
Sono una fonte anonima, ma io so tutto di come è andato il naufragio della Costa Concordia. Lo so perché lo so, non posso dire di più. Lo dirò ai servizi segreti.
Scrivo per un altro motivo.
Io ho un po’ di filmatini e di fotografie del naufragio, con la gente che scappa, i bambini che piangono, quello che grida in romanesco (“Ao, er sarvaggente l’hovvisto prima io…”), gli ufficiali che scappano, c’ho anche una foto di Schettino che va in bagno. Insomma, con la potenza del suo blog potremmo fare una accoppiata.
E poi, ecco l’idea vincente, ho fatto anche io una maglietta del naufragio, più forte di quell’altra, quella "vada a bordo cazzo!”, roba da ragazzini spritzettari!
La mia coglie il senso: "11 morti e qualche decina di dispersi, minchia!"

15 gennaio 2012

Ciccioni, fuori la verità!

Oggi on line la lettera inviata da Maria Pia Antonietta, che tratta il tema della obesità infantile al Nord e al Sud.

Egr. Direttore del Gino
che fine ha fatto la verità?
Già… non si sa e se non ci fossero i blog addio!
Ho letto sul sito del Corriere della Sera che il 7% dei bambini lombardi è obeso ma quelli del sud Italia sono peggio, perché sono il 20%  della popolazione infantile. E chi è più grasso si piglia il cancro più degli altri! Lo dice il direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ecco, egregio direttore, io sono per metà lombarda e per metà meridionale perché mio papà era di Casalpusterlengo ma mia madre era di Altamura centro. Adesso vivo felicemente a Cernusco Lombardone e mangio sia la cucina di qui che quella pugliese ricca di carboidrati e specialità come i lampascioni, non so se conosce.
Ma ho due cose da dire.

14 gennaio 2012

Ma quali Maldive! W l'Italia

A seguito dei numerosi articoli apparsi sulla stampa nazionale nei giorni scorsi, mi preme smentire le illazioni secondo le quali il sottoscritto nel periodo natalizio, con la crisi che c’è, sarebbe stato a sollazzarsi in vacanza alle Maldive - sull’isolotto di Madhiriguraidhoo, atollo di Lhaviyani - in compagnia di alcuni personaggi pubblici, tra i quali gli infrequentabili Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli, Renato Schifani, Stefania Craxi, Francesco Totti, e accompagnato da tale Svetlana Ciucialova, ballerina, che smentisco di conoscere anche solo carnalmente.
Io Gino, solidale con i connazionali che stanno affrontando le ristrettezze economiche indotte dalla crisi che attanaglia l’Italia, il cenone di Capodanno, al contrario, ho scelto di trascorrerlo a casa di strettissimi amici, a Montisola, sul Lago d’Iseo, partecipando ad una cena misurata e rispettosa delle tradizioni culinarie italiane, alla quale ho contribuito preparando personalmente quanto segue (eravamo in 4):
-    4 kg di sarde in saor
-    4 kg di caprese

11 gennaio 2012

Trova il genio

Questi signori che si fanno ritrarre di spalle, con il bel messaggio stampato sulla t-shirt che evoca i 39 supporters juventini morti nel 1985, chissà se avrebbero il coraggio di voltarsi se dietro di loro ci fossero padri e madri, mogli, fratelli di quelle 39 persone che morirono a Bruxelles allo stadio Heysel.
Chissà che faccia farebbero poi se al funerale delle loro mamme mogli sorelle si presentasse qualcuno a fargli le pernacchie e a prenderli per il deretano.

8 gennaio 2012

Fiscal outing del Rag. Brambilla

Egr. Direttore
sono Evaristo Cesare Brambilla, ragioniere di Lomazzo, provincia di Como. Sono un affermatissimo imprenditore del settore real estate che opera worldwide.
L’Italia è colpita da una pesante crisi economica che il Governo tecnico dell'esimio Prof. Mario Monti è chiamato a risolvere.
Bene, ho approfondito nel dettaglio tutti i provvedimenti assunti a tal fine dall’Esecutivo, per valutare a fondo l’impatto
che il nuovo regime fiscale determinerà su ogni classe sociale e alla fine ho desunto quanto segue: sebbene io stimi il Prof. Mario Monti fino quasi a venerarlo, la manovra è iniqua e colpisce i ceti meno abbienti.
Direttore, mi pesa come un macigno e devo confessare… mi scuso se approfitto del suo rinomato blog ma un tale peso va rigurgitato tutto e pochi siti sono autorevoli e letti come il suo!
Mi si contorcono le budella per i sensi di colpa sapendo che mentre sfoglio le immagini della mia ultima vacanza estiva nella mia dimora in Santorini, perla dell’Egeo (nell’immagine il terrazzo), in Italia moltitudini di connazionali, precari o disoccupati, con stipendi da fame o pensioni da lager, nello stesso momento si accingono a prenotare una stanza in qualche alberghetto di Fregene o di Sottomarina, ben verificando le penali in caso di una probabile disdetta.
Ebbene, non sarei forse anch’io nella medesima loro misera prospettiva se al posto di dichiarare quel che ho dichiarato al Fisco negli ultimi 30 anni, avessi al contrario regolarmente pagato le tasse di spettanza, emesso sempre regolare fattura, mai sovrafatturato, esportato valuta e goduto di scudi e controscudi fiscali, abusivamente edificato nella prospettiva di un imminente condono, intestato fittiziamente proprietà a compiacenti nullatenenti... etc  etc?

3 gennaio 2012

Omsa, anche l'estetica ha il suo perchè!

La crisi della Omsa – storica azienda produttrice di calze - sta diventando un caso nazionale, specie dopo che i social network ne hanno amplificato la rinomanza.
Su Facebook è nato un gruppo di protesta con 17mila iscritti, su Twitter basta fare una ricerca con gli hashtag #Omsa #goldenlady #boicottaomsa per capire che il caso monta.
La cosa è giunta anche all’orecchio della signora Luana, che ci scrive lamentando cotanta controproducente attenzione.

A me questi qui di internet, cioè tranne lei Dott. Gino, incominciano a stufarmi. Ma perché non andate ai giardini a fare due tiri al pallone o al bar a giocare al biliardo? A stare troppo al computer si rincretinisce.
E si fanno danni.
Infatti Dott. Gino avrà saputo anche lei che la Omsa, quella dei collant, licenzia 239 dipendenti, chiude e fa la fabbrica in Serbia.
Mi dispiace ma se han deciso così ci sarà un motivo. Significa che là le calze a farle costa meno.
Io sono una che anche se ho la mia età le gambe insomma non le devo mica nascondere, e infatti non le nascondo, nel quartiere mi chiamano ‘cosciabella’ mica per altro. Ebbene, anche se svelo un segreto, il segreto delle mie gambe a 50 anni è che metto le calze Omsa, belle morbide ma tonificanti, con i colori di moda… mi fan la gamba che fa invidia.