Poco dopo la mezzanotte e così anche nella mattinata, alcune scosse di terremoto hanno messo paura a tanti cittadini del Nord Italia. Con una magnitudo di 4.9, le scosse, con epicentro nel veronese e nel reggiano, le hanno avvertite in molti.
Come si è saputo?
Mentre le agenzie di stampa ci hanno messo più di un'ora a dare la notizia, questa dopo solo un minuto circolava sui social network, Twitter in particolare, con una velocità e ampiezza di propagazione impressionante.
L'hashtag #terremoto è balzato velocemente nelle preferenze delle ricerche.
In effetti, Twitter lo sa bene quanto è veloce e gli accadimenti di cronaca ormai si manifestano prima sul social network che non sui siti aggiornati in tempo reale dei maggiori quotidiani on line. E soprattutto raccontano dal basso il fatto e le emozioni connesse.
Possiamo infatti dire ch econ Twitter la divulgazione della notizia è quasi contestuale al fatto. Che dà la possibilità di seguire velocemente i pensieri, le opinioni legate ai fatti. Che consente anche di ricotruire un mood emozionale, un "sentire" molto caldo. Che fa risuonare la voce della gente. Che consente la partecipazione alla produzione giornalistica.
Neanche a farlo apposta, ecco uno spot in cui Twitter ci racconta quanto veloce viaggia l'informazione sul canale dell'uccellino.

Nessun commento:
Posta un commento