Quando stava in Parlamento, come Presidente della Camera dei Deputati, anche se emanazione del Bossi, con quell’aria da maestrina castigata, solo trentunenne allora (oggi ha 49 anni), forse per qualche pulsione fetish, non so, ma mi attirava.
Quando poi, rinnegato il Secessionismo, la Lega la espulse, mi piacque ancor di più (se vuoi sapere in soldoni cosa è il Secessionismo leggi qui).
Stasera l’ho incrociata, non dal vivo, ma via radio, riascoltando “La Zanzara”, il programma radiofonico trasmesso da Radio 24. Era l’ospite telefonico di Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Più che ospite, era il bersaglio.
Irene Pivetti come ex Presidente della Camera ha a disposizione un ufficio con tanto di segretaria nel quartiere di Montecitorio, a spese della Camera.
E’ questo un istituto che non si è inventato lei, ne gode e – come lei stessa ha spiegato – usa quella sede per promuovere l’attività della Onlus attraverso la quale fa progetti a favore delle persone disoccupate.
Ora, lodevole iniziativa, non si discute – è la premessa dei conduttori della trasmissione – ma cosa c’entra con l’ufficio della Camera e perché sostenere le proprie iniziative con i soldi dei contribuenti?
Ci dev’essere qualcosa nell’aria del Parlamento che rende viziate le persone che la respirano, definitivamente. Non c’è stato nulla da fare infatti, l’Irene, molto serenamente, ha ribattuto che non è un privilegio, che lo usa per una causa lodevole che senza questo appoggio sarebbe in difficoltà, e che sul bilancio della Camera questo grava per un peso infinitesimale… insomma, si sentiva un capro espiatorio.
Troppo intellligente cara Irene per non capire, hai tirato a finire la trasmissione per scrollartela di dosso: i soldi dei contribuenti che pro quota finiscono nel bilancio della Camera, servono ad altro, questa rendita assurda (perché l’ex Presidente della Camera a distanza di anni deve avere un ufficio con segretaria pagati dallo Stato?) la usi bene magari, ma fuori luogo. Quante altre cause meritevoli potrebbero godere di quei denari?
Irene mi piaci ma l'hai detta grossa. Si potrebbe concludere: bella ma (della) casta.

5 commenti:
Beh, vista l'origine politica, mi sembra che sia ancora maestrina come lo era 15 anni fa, ligia alle regole (comode) e cieca alla realtà, insomma....della Lega:
Claudio
Dovrebbe vergognarsi!
SI SICURO,VOI SACCENTI MAESTRINI DI SX SIETE LA MIGLIORE PRESENTAZIONE X VOI ITALIANI.
Disoccupazione..la sua!
Popolo di privilegi!
Questi sono i vizi, incomprensibili, dei parlamentari nostrani e aggiungo io di chiunque può arraffarli.
Non c'é rispetto per gli altri, non esiste sentimento di comunità e di civismo.
CHI PUO' PRENDE A PIENE MANI SENZA IL MINIMO DUBBIO E SENZA PORSI LA DOMANDA: MA MI SPETTA?
Con questa mentalità andremo a farci del male.
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