Direttore
stamattina in posta ho pagato il canone Rai, 112 € che se li avessi affogati dentro il wc mi sarei sentita meglio.
Non guardo la tv da anni, solo film in dvd, mi mantengo informata via internet, non mi sogno certo di stare a sentire le fregnacce che racconta Minzolini, amo troppo il genere umano per ricordarmi che ad esso appartiene indebitamete Bruno Vespa, le cui leccate di deretano durate Porta a Porta sono il vero "osceno" della tv italiana.
Sono per la tv pubblica ma a patto che renda un vero servizio pubblico, libero e non lottizzato dai partiti, come dichiaratamente è invece quello che propina la Rai.
Però mi sono fatta un'idea, ovvero che oggi la Rai, proprio perchè unico concorrente delle Tv di Berlusconi, è ancora più indispensabile, infatti occupandola a dovere, Berlusconi ammazza l'informazione in un sistema che in teoria è libero.
Ai gonzi va bene così.
31 gennaio 2012
29 gennaio 2012
Maternità e corna condominiali
I nostri amici tedeschi sono molto più fantasiosi di noi italiani e oggi ve ne fornirò le prove.Ecco una storia che ha risalto in rete che racconta di maternità e di corna condominiali , su commissione e non, e che ha dell’incredibile.
Siamo a Stoccarda, dove vivono Demetrius Soupolos, 29 anni e la moglie Traute.
Traute desidera tanto ma tanto diventare mamma, ma nonostante l’impegno del marito, questo non accade, infatti Demetrius scopre di essere dannatamente sterile.
Demetrius è sterile, dicevamo, ma ha due palle così e non si arrende tanto facilmente! Pur di accontentare la moglie, non sapendo che esiste la banca del seme, Demetrius dà fondo a tutta la creatività di cui è capace un teutone e, da nordico emancipato quale è, fa una scelta clamorosa: decide di assoldare il vicino di casa, il trentaquattrenne Frank Maus, padre di due figli, uno che sa come si fa insomma, riconoscendogli 2500 € perché provasse a mettere incinta la signora Traute.
Frank è un altruista oppure ha da pagare il mutuo e accetta. Traute vuole proprio diventare mamma e si predispone volentieri... eh, il desiderio di maternità fa miracoli!
Frank parte deciso, ci si mette d’impegno, tanto che compie ben 72 tentativi, tre volte alla settimana in sei mesi. Un duro lavoro. Immaginiamo anche la pazienza di Traute!
Ma nessuno dei tentativi va in porto.
28 gennaio 2012
Il prezzo della privacy
Il messaggio è chiaro.
La nostra privacy interessa alle aziende e a molte istituzioni, per motivi di business, oltre che di controllo. I nostri dati, non sempre con un assenso pieno e consapevole, vegono rilasciati e poi sono utilizzati per lucro. Facebook vive di questo e nessun sito al mondo è stato capace di arrivare ai numeri impressionanti che registra oggi con tanta velocità. Su Facebook di privacy non c'è n'è molta, ma è una nostra scelta aderire o meno al social network creato da Zuckerberg.
Assangeinvece ha divulgato via WikiLeaks milioni di file in cui sono registrate anche nefandezze di aziende e istituzioni, nefandezze che incidono sulla vita democratica del nostro paese e di molti altri. Per tutelare quella "privacy" Assange è stato arrestato, e questo è il prezzo di quella privacy.
Ma dove sta la privacy in questo caso? Non se ne parla già più, eppure dovremmo essere assai interessati a questo. In fondo sono informazioni che riguardano la vita di milioni di persone e la possibilità di valutare quanta sia davvero la propria libertà.
26 gennaio 2012
Hitler la Concordia la salvava
Egr. Gino
Abbiamo visto tutti cosa succede a prendere uno scoglio alla leggera: la nave affonda.
Quello Schettino non so se fuggirà calandosi dalla finestra del bagno di casa sua, prima del processo, ma se lo processano fa una brutta fine, io lo metterei a gratis per 20 anni nella sala macchine di una petroliera battente bandiera panamense. Così vediamo se si apre una falla che fa. Il mare è pieno di scogli, mica son tutte spiagge come quella di Igea Marina!
Comunque vengo al dunque.
Come sempre come affonda un transatlantico poi ci sono le polemiche, anche col Titanic e l’Andrea Doria ci furono le polemiche.
Ma adesso la polemica l’ha fatta anche quel giornalista tedesco con un nome da wurstel, Jan Fleischhauer, che ha scritto su Spiegel online che poteva essere solo un italiano a fare come ha fatto Schettino e che invece un tedesco o un inglese (ma secondo me voleva dire anche uno svizzero) non si sarebbero mai comportati così. E’ una questione di razza secondo lui.
La verità è che hanno ragione tutti quanti, e un po’ torto.
Infatti quel Fleischhauer dice che è stato un italiano a fare affondare la nave ma non sa niente perché invece è stato un napoletano, se fosse stato di Sondrio il comandante, la nave andava dritta filata al porto e poi mica scappava. Si sa che i napoletani hanno inventato la pizza, il mandolino e Maradona, ma i valtellinesi no!
Certo se a guidare la Concordia c’era un tedesco mica succedeva. I tedeschi sono precisi e tutti uguali e hanno una razza superiore.
Però vede che ha torto anche Fleischhauer perché non si ricorda che i tedeschi sono quelli di Hitler e hanno inventato i lager, prendevano i treni merci, dentro ci mettevano centinaia di migliaia di persone, meglio se ebrei, mai uno che deragliasse, sempre puntuali e poi e zacchete, mica una trentina di morti soltanto come quell’incapace di Schettino, i feldmarfescialli Kartoffeln loro ne facevano fuori a vagonate. E mica come qui che c’era il fascismo ma anche i partigiani, che si erano fatti una idea sua e mica gli andava bene Mussolini, i tedeschi invece no, tutti d'accordo in fila per tre col resto di due, quando si mettono nella capoccia qualcosa sono di marmo, nemmeno un partigiano là.
Abbiamo visto tutti cosa succede a prendere uno scoglio alla leggera: la nave affonda.
Quello Schettino non so se fuggirà calandosi dalla finestra del bagno di casa sua, prima del processo, ma se lo processano fa una brutta fine, io lo metterei a gratis per 20 anni nella sala macchine di una petroliera battente bandiera panamense. Così vediamo se si apre una falla che fa. Il mare è pieno di scogli, mica son tutte spiagge come quella di Igea Marina!
Comunque vengo al dunque.
Come sempre come affonda un transatlantico poi ci sono le polemiche, anche col Titanic e l’Andrea Doria ci furono le polemiche.
Ma adesso la polemica l’ha fatta anche quel giornalista tedesco con un nome da wurstel, Jan Fleischhauer, che ha scritto su Spiegel online che poteva essere solo un italiano a fare come ha fatto Schettino e che invece un tedesco o un inglese (ma secondo me voleva dire anche uno svizzero) non si sarebbero mai comportati così. E’ una questione di razza secondo lui.
La verità è che hanno ragione tutti quanti, e un po’ torto.
Infatti quel Fleischhauer dice che è stato un italiano a fare affondare la nave ma non sa niente perché invece è stato un napoletano, se fosse stato di Sondrio il comandante, la nave andava dritta filata al porto e poi mica scappava. Si sa che i napoletani hanno inventato la pizza, il mandolino e Maradona, ma i valtellinesi no!
Certo se a guidare la Concordia c’era un tedesco mica succedeva. I tedeschi sono precisi e tutti uguali e hanno una razza superiore.
Però vede che ha torto anche Fleischhauer perché non si ricorda che i tedeschi sono quelli di Hitler e hanno inventato i lager, prendevano i treni merci, dentro ci mettevano centinaia di migliaia di persone, meglio se ebrei, mai uno che deragliasse, sempre puntuali e poi e zacchete, mica una trentina di morti soltanto come quell’incapace di Schettino, i feldmarfescialli Kartoffeln loro ne facevano fuori a vagonate. E mica come qui che c’era il fascismo ma anche i partigiani, che si erano fatti una idea sua e mica gli andava bene Mussolini, i tedeschi invece no, tutti d'accordo in fila per tre col resto di due, quando si mettono nella capoccia qualcosa sono di marmo, nemmeno un partigiano là.
25 gennaio 2012
Twitter batte il... #terremoto!
Poco dopo la mezzanotte e così anche nella mattinata, alcune scosse di terremoto hanno messo paura a tanti cittadini del Nord Italia. Con una magnitudo di 4.9, le scosse, con epicentro nel veronese e nel reggiano, le hanno avvertite in molti.
Come si è saputo?
Mentre le agenzie di stampa ci hanno messo più di un'ora a dare la notizia, questa dopo solo un minuto circolava sui social network, Twitter in particolare, con una velocità e ampiezza di propagazione impressionante.
L'hashtag #terremoto è balzato velocemente nelle preferenze delle ricerche.
In effetti, Twitter lo sa bene quanto è veloce e gli accadimenti di cronaca ormai si manifestano prima sul social network che non sui siti aggiornati in tempo reale dei maggiori quotidiani on line. E soprattutto raccontano dal basso il fatto e le emozioni connesse.
Possiamo infatti dire ch econ Twitter la divulgazione della notizia è quasi contestuale al fatto. Che dà la possibilità di seguire velocemente i pensieri, le opinioni legate ai fatti. Che consente anche di ricotruire un mood emozionale, un "sentire" molto caldo. Che fa risuonare la voce della gente. Che consente la partecipazione alla produzione giornalistica.
Neanche a farlo apposta, ecco uno spot in cui Twitter ci racconta quanto veloce viaggia l'informazione sul canale dell'uccellino.
Come si è saputo?
Mentre le agenzie di stampa ci hanno messo più di un'ora a dare la notizia, questa dopo solo un minuto circolava sui social network, Twitter in particolare, con una velocità e ampiezza di propagazione impressionante.
L'hashtag #terremoto è balzato velocemente nelle preferenze delle ricerche.
In effetti, Twitter lo sa bene quanto è veloce e gli accadimenti di cronaca ormai si manifestano prima sul social network che non sui siti aggiornati in tempo reale dei maggiori quotidiani on line. E soprattutto raccontano dal basso il fatto e le emozioni connesse.
Possiamo infatti dire ch econ Twitter la divulgazione della notizia è quasi contestuale al fatto. Che dà la possibilità di seguire velocemente i pensieri, le opinioni legate ai fatti. Che consente anche di ricotruire un mood emozionale, un "sentire" molto caldo. Che fa risuonare la voce della gente. Che consente la partecipazione alla produzione giornalistica.
Neanche a farlo apposta, ecco uno spot in cui Twitter ci racconta quanto veloce viaggia l'informazione sul canale dell'uccellino.
23 gennaio 2012
Un lavoro fatto bene?
Avete visto lo spot della nuova Fiat panda?
Un minuto e trenta secondi e la macchina compare solo alla fine. Per 90” una voce profonda quasi drammatica ci spiega cos’è l’Italia e cerca di convincerci che quella vera è quella del lavoro fatto bene.
Ora, va bene che il momento storico ci impone uno scatto di orgoglio, un recupero di identità e una volitiva ricerca di cambiamento, ma che questo debba essere simboleggiato da una Fiat…!
Una Fiat sinonimo di lavoro fatto bene?
Speriamo lo diventi.
Ma nel frattempo, cara vecchia Panda, così geniale nella tua essenzialità, guarda giù e perdonali perché non sanno quel che dicono!
Un minuto e trenta secondi e la macchina compare solo alla fine. Per 90” una voce profonda quasi drammatica ci spiega cos’è l’Italia e cerca di convincerci che quella vera è quella del lavoro fatto bene.
Ora, va bene che il momento storico ci impone uno scatto di orgoglio, un recupero di identità e una volitiva ricerca di cambiamento, ma che questo debba essere simboleggiato da una Fiat…!
Una Fiat sinonimo di lavoro fatto bene?
Speriamo lo diventi.
Ma nel frattempo, cara vecchia Panda, così geniale nella tua essenzialità, guarda giù e perdonali perché non sanno quel che dicono!
21 gennaio 2012
L'Italia è salva!
Maria Assunta dal Giambellino a Milano è al settimo cielo e ci scrive a proposito della trasmissione tv Centovetrine che Mediaset ha deciso di non sopprimere.
Direttore non sappiamo più come ringraziarla, a lei, a Vespa, a Scilipoto, a Sgarbi, alla Filippi con gli amici suoi, attutti, che vi siete interessati col cuore per noi italiani! Ci avete restituito la salute.
Abbiamo passato giorni drammatici, con le amiche qui del condominio, chi diceva sì, chi diceva no, non è possibbile… ma come si fa a togliere una cosa che piace attutti, nessuno nel condominio qui, nemmeno i Capranica e i Lo Coco del piano terra non erano d’accordo (di solito non sono mai d’accordo e infatti non pagano nemmeno per le pulizie e l’ascensore anche se i figli loro lo usano eccome per andare giù in garage a pigliare il motorino).
Stamattina quando ho letto che Centrovetrine è salva mi sono commossa, con attutto il condominio!
Mediaset dopo 10 anni forse per uno sbaglio voleva chiuderla, e così anche ci stavano 300 attori disoccupati, con la crisi che c’è e l’Imu in più! Forse la volevano chiuderla i direttori della tivù, ma Silvio era in parlamento e si sa, santuomo, mica può seguire tutto e risolvere, anche il Milan e Pato che infatti lo volevano mandare via come se a sua figlia non gli si spezzava il cuore!
Direttore non sappiamo più come ringraziarla, a lei, a Vespa, a Scilipoto, a Sgarbi, alla Filippi con gli amici suoi, attutti, che vi siete interessati col cuore per noi italiani! Ci avete restituito la salute.
Abbiamo passato giorni drammatici, con le amiche qui del condominio, chi diceva sì, chi diceva no, non è possibbile… ma come si fa a togliere una cosa che piace attutti, nessuno nel condominio qui, nemmeno i Capranica e i Lo Coco del piano terra non erano d’accordo (di solito non sono mai d’accordo e infatti non pagano nemmeno per le pulizie e l’ascensore anche se i figli loro lo usano eccome per andare giù in garage a pigliare il motorino).
Stamattina quando ho letto che Centrovetrine è salva mi sono commossa, con attutto il condominio!
Mediaset dopo 10 anni forse per uno sbaglio voleva chiuderla, e così anche ci stavano 300 attori disoccupati, con la crisi che c’è e l’Imu in più! Forse la volevano chiuderla i direttori della tivù, ma Silvio era in parlamento e si sa, santuomo, mica può seguire tutto e risolvere, anche il Milan e Pato che infatti lo volevano mandare via come se a sua figlia non gli si spezzava il cuore!
19 gennaio 2012
Ad ogni libro il suo posto!
Il servizio è l'arma vincente di ogni dealer di successo!
Parte del servizio, in una libreria, sono le indicazioni che consentono di individuare i libri facilmente.
Le classificazioni possono essere diverse: per aree tematiche (narrativa, sport, psicologia, arte, viaggi, saggistica...), per collana, per autore...
Ho scoperto una libreria che invece adotta un criterio diverso, davvero innovativo - il "valore intrinseco del libro" - e in base a questo lo dispone nei locali.
Ad esempio un libro ricco di significati viene esposto nella hall su un piedistallo, un libro di minore valore nella stanzetta defilata e un po' buia, un libraccio nella stanza con la muffa...
Essendo una novità, il negoziante ha giustamente scelto di esporre con chiarezza già all'ingresso alcune indicazioni sulla collocazione dei libri, come si può notare dall'immagine.
Il layout e le tecniche di display possono fare la differenza!
Bravi!
Parte del servizio, in una libreria, sono le indicazioni che consentono di individuare i libri facilmente.
Le classificazioni possono essere diverse: per aree tematiche (narrativa, sport, psicologia, arte, viaggi, saggistica...), per collana, per autore...
Ho scoperto una libreria che invece adotta un criterio diverso, davvero innovativo - il "valore intrinseco del libro" - e in base a questo lo dispone nei locali.
Ad esempio un libro ricco di significati viene esposto nella hall su un piedistallo, un libro di minore valore nella stanzetta defilata e un po' buia, un libraccio nella stanza con la muffa...
Essendo una novità, il negoziante ha giustamente scelto di esporre con chiarezza già all'ingresso alcune indicazioni sulla collocazione dei libri, come si può notare dall'immagine.
Il layout e le tecniche di display possono fare la differenza!
Bravi!
18 gennaio 2012
11 morti e qualche decina di dispersi, minchia!
Fonte anonima propone...Gentile Direttore
Sono una fonte anonima, ma io so tutto di come è andato il naufragio della Costa Concordia. Lo so perché lo so, non posso dire di più. Lo dirò ai servizi segreti.
Scrivo per un altro motivo.
Io ho un po’ di filmatini e di fotografie del naufragio, con la gente che scappa, i bambini che piangono, quello che grida in romanesco (“Ao, er sarvaggente l’hovvisto prima io…”), gli ufficiali che scappano, c’ho anche una foto di Schettino che va in bagno. Insomma, con la potenza del suo blog potremmo fare una accoppiata.
E poi, ecco l’idea vincente, ho fatto anche io una maglietta del naufragio, più forte di quell’altra, quella "vada a bordo cazzo!”, roba da ragazzini spritzettari!
La mia coglie il senso: "11 morti e qualche decina di dispersi, minchia!"
15 gennaio 2012
Ciccioni, fuori la verità!
Oggi on line la lettera inviata da Maria Pia Antonietta, che tratta il tema della obesità infantile al Nord e al Sud.
Egr. Direttore del Gino
che fine ha fatto la verità?
Già… non si sa e se non ci fossero i blog addio!
Ho letto sul sito del Corriere della Sera che il 7% dei bambini lombardi è obeso ma quelli del sud Italia sono peggio, perché sono il 20% della popolazione infantile. E chi è più grasso si piglia il cancro più degli altri! Lo dice il direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ecco, egregio direttore, io sono per metà lombarda e per metà meridionale perché mio papà era di Casalpusterlengo ma mia madre era di Altamura centro. Adesso vivo felicemente a Cernusco Lombardone e mangio sia la cucina di qui che quella pugliese ricca di carboidrati e specialità come i lampascioni, non so se conosce.
Ma ho due cose da dire.
Egr. Direttore del Gino
che fine ha fatto la verità?
Già… non si sa e se non ci fossero i blog addio!
Ho letto sul sito del Corriere della Sera che il 7% dei bambini lombardi è obeso ma quelli del sud Italia sono peggio, perché sono il 20% della popolazione infantile. E chi è più grasso si piglia il cancro più degli altri! Lo dice il direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ecco, egregio direttore, io sono per metà lombarda e per metà meridionale perché mio papà era di Casalpusterlengo ma mia madre era di Altamura centro. Adesso vivo felicemente a Cernusco Lombardone e mangio sia la cucina di qui che quella pugliese ricca di carboidrati e specialità come i lampascioni, non so se conosce.
Ma ho due cose da dire.
14 gennaio 2012
Ma quali Maldive! W l'Italia
A seguito dei numerosi articoli apparsi sulla stampa nazionale nei giorni scorsi, mi preme smentire le illazioni secondo le quali il sottoscritto nel periodo natalizio, con la crisi che c’è, sarebbe stato a sollazzarsi in vacanza alle Maldive - sull’isolotto di Madhiriguraidhoo, atollo di Lhaviyani - in compagnia di alcuni personaggi pubblici, tra i quali gli infrequentabili Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli, Renato Schifani, Stefania Craxi, Francesco Totti, e accompagnato da tale Svetlana Ciucialova, ballerina, che smentisco di conoscere anche solo carnalmente.
Io Gino, solidale con i connazionali che stanno affrontando le ristrettezze economiche indotte dalla crisi che attanaglia l’Italia, il cenone di Capodanno, al contrario, ho scelto di trascorrerlo a casa di strettissimi amici, a Montisola, sul Lago d’Iseo, partecipando ad una cena misurata e rispettosa delle tradizioni culinarie italiane, alla quale ho contribuito preparando personalmente quanto segue (eravamo in 4):
- 4 kg di sarde in saor
- 4 kg di caprese
Io Gino, solidale con i connazionali che stanno affrontando le ristrettezze economiche indotte dalla crisi che attanaglia l’Italia, il cenone di Capodanno, al contrario, ho scelto di trascorrerlo a casa di strettissimi amici, a Montisola, sul Lago d’Iseo, partecipando ad una cena misurata e rispettosa delle tradizioni culinarie italiane, alla quale ho contribuito preparando personalmente quanto segue (eravamo in 4):
- 4 kg di sarde in saor
- 4 kg di caprese
11 gennaio 2012
Trova il genio
Questi signori che si fanno ritrarre di spalle, con il bel messaggio stampato sulla t-shirt che evoca i 39 supporters juventini morti nel 1985, chissà se avrebbero il coraggio di voltarsi se dietro di loro ci fossero padri e madri, mogli, fratelli di quelle 39 persone che morirono a Bruxelles allo stadio Heysel.
Chissà che faccia farebbero poi se al funerale delle loro mamme mogli sorelle si presentasse qualcuno a fargli le pernacchie e a prenderli per il deretano.
Chissà che faccia farebbero poi se al funerale delle loro mamme mogli sorelle si presentasse qualcuno a fargli le pernacchie e a prenderli per il deretano.
8 gennaio 2012
Fiscal outing del Rag. Brambilla
Egr. Direttore
sono Evaristo Cesare Brambilla, ragioniere di Lomazzo, provincia di Como. Sono un affermatissimo imprenditore del settore real estate che opera worldwide.
L’Italia è colpita da una pesante crisi economica che il Governo tecnico dell'esimio Prof. Mario Monti è chiamato a risolvere.
Bene, ho approfondito nel dettaglio tutti i provvedimenti assunti a tal fine dall’Esecutivo, per valutare a fondo l’impatto che il nuovo regime fiscale determinerà su ogni classe sociale e alla fine ho desunto quanto segue: sebbene io stimi il Prof. Mario Monti fino quasi a venerarlo, la manovra è iniqua e colpisce i ceti meno abbienti.
Direttore, mi pesa come un macigno e devo confessare… mi scuso se approfitto del suo rinomato blog ma un tale peso va rigurgitato tutto e pochi siti sono autorevoli e letti come il suo!
Mi si contorcono le budella per i sensi di colpa sapendo che mentre sfoglio le immagini della mia ultima vacanza estiva nella mia dimora in Santorini, perla dell’Egeo (nell’immagine il terrazzo), in Italia moltitudini di connazionali, precari o disoccupati, con stipendi da fame o pensioni da lager, nello stesso momento si accingono a prenotare una stanza in qualche alberghetto di Fregene o di Sottomarina, ben verificando le penali in caso di una probabile disdetta.
Ebbene, non sarei forse anch’io nella medesima loro misera prospettiva se al posto di dichiarare quel che ho dichiarato al Fisco negli ultimi 30 anni, avessi al contrario regolarmente pagato le tasse di spettanza, emesso sempre regolare fattura, mai sovrafatturato, esportato valuta e goduto di scudi e controscudi fiscali, abusivamente edificato nella prospettiva di un imminente condono, intestato fittiziamente proprietà a compiacenti nullatenenti... etc etc?
sono Evaristo Cesare Brambilla, ragioniere di Lomazzo, provincia di Como. Sono un affermatissimo imprenditore del settore real estate che opera worldwide.
L’Italia è colpita da una pesante crisi economica che il Governo tecnico dell'esimio Prof. Mario Monti è chiamato a risolvere.
Bene, ho approfondito nel dettaglio tutti i provvedimenti assunti a tal fine dall’Esecutivo, per valutare a fondo l’impatto che il nuovo regime fiscale determinerà su ogni classe sociale e alla fine ho desunto quanto segue: sebbene io stimi il Prof. Mario Monti fino quasi a venerarlo, la manovra è iniqua e colpisce i ceti meno abbienti.
Direttore, mi pesa come un macigno e devo confessare… mi scuso se approfitto del suo rinomato blog ma un tale peso va rigurgitato tutto e pochi siti sono autorevoli e letti come il suo!
Mi si contorcono le budella per i sensi di colpa sapendo che mentre sfoglio le immagini della mia ultima vacanza estiva nella mia dimora in Santorini, perla dell’Egeo (nell’immagine il terrazzo), in Italia moltitudini di connazionali, precari o disoccupati, con stipendi da fame o pensioni da lager, nello stesso momento si accingono a prenotare una stanza in qualche alberghetto di Fregene o di Sottomarina, ben verificando le penali in caso di una probabile disdetta.
Ebbene, non sarei forse anch’io nella medesima loro misera prospettiva se al posto di dichiarare quel che ho dichiarato al Fisco negli ultimi 30 anni, avessi al contrario regolarmente pagato le tasse di spettanza, emesso sempre regolare fattura, mai sovrafatturato, esportato valuta e goduto di scudi e controscudi fiscali, abusivamente edificato nella prospettiva di un imminente condono, intestato fittiziamente proprietà a compiacenti nullatenenti... etc etc?
3 gennaio 2012
Omsa, anche l'estetica ha il suo perchè!
La crisi della Omsa – storica azienda produttrice di calze - sta diventando un caso nazionale, specie dopo che i social network ne hanno amplificato la rinomanza.
Su Facebook è nato un gruppo di protesta con 17mila iscritti, su Twitter basta fare una ricerca con gli hashtag #Omsa #goldenlady #boicottaomsa per capire che il caso monta.
La cosa è giunta anche all’orecchio della signora Luana, che ci scrive lamentando cotanta controproducente attenzione.
A me questi qui di internet, cioè tranne lei Dott. Gino, incominciano a stufarmi. Ma perché non andate ai giardini a fare due tiri al pallone o al bar a giocare al biliardo? A stare troppo al computer si rincretinisce.
E si fanno danni.
Infatti Dott. Gino avrà saputo anche lei che la Omsa, quella dei collant, licenzia 239 dipendenti, chiude e fa la fabbrica in Serbia.
Mi dispiace ma se han deciso così ci sarà un motivo. Significa che là le calze a farle costa meno.
Io sono una che anche se ho la mia età le gambe insomma non le devo mica nascondere, e infatti non le nascondo, nel quartiere mi chiamano ‘cosciabella’ mica per altro. Ebbene, anche se svelo un segreto, il segreto delle mie gambe a 50 anni è che metto le calze Omsa, belle morbide ma tonificanti, con i colori di moda… mi fan la gamba che fa invidia.
Su Facebook è nato un gruppo di protesta con 17mila iscritti, su Twitter basta fare una ricerca con gli hashtag #Omsa #goldenlady #boicottaomsa per capire che il caso monta.
La cosa è giunta anche all’orecchio della signora Luana, che ci scrive lamentando cotanta controproducente attenzione.
A me questi qui di internet, cioè tranne lei Dott. Gino, incominciano a stufarmi. Ma perché non andate ai giardini a fare due tiri al pallone o al bar a giocare al biliardo? A stare troppo al computer si rincretinisce.
E si fanno danni.
Infatti Dott. Gino avrà saputo anche lei che la Omsa, quella dei collant, licenzia 239 dipendenti, chiude e fa la fabbrica in Serbia.
Mi dispiace ma se han deciso così ci sarà un motivo. Significa che là le calze a farle costa meno.
Io sono una che anche se ho la mia età le gambe insomma non le devo mica nascondere, e infatti non le nascondo, nel quartiere mi chiamano ‘cosciabella’ mica per altro. Ebbene, anche se svelo un segreto, il segreto delle mie gambe a 50 anni è che metto le calze Omsa, belle morbide ma tonificanti, con i colori di moda… mi fan la gamba che fa invidia.
Iscriviti a:
Post (Atom)











