25 settembre 2011

40mila donne solo per me!

40.000 donne allo stadio? Wow!
Esco di casa come sempre con la sciarpetta al collo. Come sempre sono nervoso. Teso, anche un po’ incazzato. Incazzato a prescindere: sto andando allo stadio!
L’arbitro fischierà contro, me lo sento.
Il nostro numero 9, una pippa pagato milioni, se va bene le calcerà tutte a lato, se va come al solito non la becca nemmeno la palla.
Il mister farà tre cambi imbroccandone zero, gioca un 4-4-2 che non ci azzecca nulla. In porta abbiamo un bradipo.
E non bastasse, oggi è il derby, e se perdiamo sarà una settimana di cacca in ufficio.
E poi, già a casa… due palle, mia moglie rompe di continuo, dice che penso solo al calcio! E allora? A cosa dovrei pensare? Dovrei esultare quando la lavatrice finisce il prelavaggio... guarda che bianco, che splendore, come rispetta i capi delicati?!
Pensa invece che sogno sarebbe: una donna procace, che stira-lava-cucina e che ama il calcio.
Anzi, di più: pensa che sogno, entrare allo stadio e trovare solo donne, io e 40mila donne con la sciarpa come la mia… pensa che sogno…
Beh, i sogni si avverano talvolta. E’ successo oggi in Turchia, dove la Federazione locale per contrastare la violenza negli stadi e il fenomeno dei gruppi ultras ha proibito ai tifosi di alcuni club di assistere alle partite della loro squadra. E come è finita?

Mostrami l'anulare e ti dirò che maschio sei!

Macho o effemminato?
Quelli che si fanno leggere la mano? Oh yeah!
E quelli che si fanno misurare le dita? Oh yeah anche quelli!
Se avete l'anulare più lungo dell'indice allora avete un alto livello di testosterone e siete più "maschi":  siete più predisposti alla  aggressività, al dominio, alle materie scientifiche. Ma soprattutto alla sessualità!
E questo vi interessa assai di più vero?
C’è uno studio dell'Howard Hughes Medical Center che ha stabilito questo.
Osservato l’anulare saprete valutare al volo quanti ormoni vi girano in corpo e saprete quando siete maschi.
La lunghezza delle dita delle mani, sia nei maschi sia nelle femmine, è relazionata alla quantità di ormoni maschili o femminili, dunque di testosterone o estrogeni; non bastano gli ormoni a definire come saremo da grandi ma…
Eccolvi lì… siete già con gli occhi a misurare anulare e indice!

21 settembre 2011

Google gravity e si rompe Google!

Attenzione a google gravity!
Achtung, achtung, nuovo pericolosissimo virus in azione, si chiama google gravity.
Questa volta colpisce chi usa google o gmail o youtube o google+. Gli antivirus non lo intercettano ancora.
C’è fortunatamente un modo per prevenire google gravity, offerto da una contromossa di Google stesso.

Ecco come fare:
1. Andate su Google e scrivete 'Google Gravity'.
2. Cliccate sul primo risultato.
3. Aspettate pochi  secondi, la pagina dovrebbe scomporsi, se non riuscite a ricomporla significa che il virus google gravity ha già infestato il vostro pc
4. Nessun timore, il rimedio è questo: individuate tra gli elementi sparpagliati la search bar, scivete una qualsiasi parola da ricercare e date invio.
6. Aspettate pochi secondi e il problema è risolto. Se non si risolvesse subito, riavviate.

16 settembre 2011

Albert Szent-Györgyi, chi era costui?

Il doodle di Google del 16 settembre 2011
Riceviamo e volentieri rilanciamo...

Cari amici e amiche del Club degli Ignorantoni, come di consueto ecco questa mia con la quale ogni venerdì, nell’augurarvi un buon weekend, condivido, come Vice Presidente del Club, un pensiero, una riflessione, un dubbio.
Oggi nella home del motore Google campeggia un nuovo doodle, il logo ridisegnato con cui Google celebra un evento, una persona (lo vedete nell’immagine in alto a sinistra) un nonsoché.
Il doodle di oggi è dedicato a Albert Szent-Györgyi.
Vi sottopongo un quiz...


Mi faccio la Gallardo (e poi le altre)


Lambo Gallardo e sciame
Fatti quella giusta e le altre ti verranno dietro da sole”.
Questa cosa la diceva il mio amico Gianlu quando lui aveva 20 anni e io qualcuno di meno. Gianlu era uno di cui dicevi “mi basterebbe averne un quinto di quelle che ha avuto Gianlu”: un quinto era abbastanza per essere un figaccione. Gianlu infatti cuccava senza ritegno e come facesse, considerato che non era tanto bello e nemmeno affascinante, è rimasto un mistero per tutti.
Se Gianlu faceva una considerazione sulle donne, giù tutti a prendere appunti, ad interpretare, e a mettere in pratica. A provarci almeno.
Questa del “fatti quella giusta e le altre ti verranno dietro da sole” mi ha sempre affascinato, mi girava in testa come un mantra. Tradotto in soldoni: le donne sono rivali, se la tua è bella, affascinante, considerata, le altre vorranno sfidarla: “Lei sì e io no? Cosa ho di meno?
Il problema era capire quale fosse...  quella giusta.
Finalmente l’ho capito.
Ho scelto anche. Mi faccio la Lambo Gallardo.
Tutta di gran "fibra", con un posteriore mai visto, misure e geometrie da sogno, con un peso da piuma. La Gallardo è quella giusta!
La prova?

14 settembre 2011

Minetti, portami giù la spazzatura!

Senza t-shirt sono ancora meglio
Formigoni si fa le camiciole a fiori, gliele avrà consigliate Lele Mora, ma passi, insomma… un po’ balneare ma sdrammatizza. Mica debbono apparire tutti grigi come Giovanardi o D’Alema i politici italiani no? E che diamine!
E le ministre castigate, ve le ricordate? Dai palcoscenici dove sgambettavano ignude sono passate sotto i tavoli di qualche premier per risaltare fuori in castigatissimi tailleur ingessati, e pettinature da frigidone dell’oratorio! Ma dai, che pena!
Troppo elitarie, fanno eccitare solo i raffinati dell’Herry’s Bar. Ma diamine, il maschio italiano, quello che fa l’abbonamento allo stadio e a Sky, che al bar scrocca la “gazza”, che guarda 'Vacanze di Natale a Ostia Lido', quello lì ha bisogno di una bella mignottona in copertina! Oddio, senza offesa, 'mignottona' nel senso buono del termine, quella procace, che te la promette con lo sguardo in diagonale e il rossettone.
Quella ci vuole, la metterei anche sul Tricolore si potesse, sono sicuro che plaudirebbe anche Calderoli (sulla bandiera della Padania però no, sarebbe troppo, è cosa seria, lì si discute se inserire un altro simbolo alpino, che ne so, un finferlo, gli sci con cui Piero Gross vinse la medaglia d’oro in slalom speciale alle Olimpiadi di Innsbruck del 1976, secondo Thoeni e terzo Willi Frommelt del Liechtenstein, chissà che fine ha fatto questo).
Bene: sane, sode, come le salamelle. Quelle lì.
Ma la Minetti, la Nicole Minetti no! La Minetti dovrebbe stare in uno studio dentistico ad aspirare la saliva con quel tubicino trasparente che fa quel rumore odioso, e invece fa il consigliere regionale (e passi, lo fa anche il triglia, il totano, no il trota, quel pesce là insomma) ma quel che non mi va è che la Minetti sta dappertutto, su tutti i giornali, le tv, e sulla bocca di troppi tutti i sacrosanti giorni.
Era appena risaltata fuori con quella storia, quella fantasia per spericolati onanisti quindicenni, che stava attaccata al palo da quel premier ad ancheggiare vestita da suora in mezzo a quell’altre biotte come natura comanda…. che ieri me la ritrovo ancora in prima pagina, ancora lei, la Nicole Minetti, già sotto inchiesta per il caso Ruby, a spasso in via Montenapoleone, a Milano, con la maglietta con la scritta “Senza t-shirt sono ancora meglio”!

11 settembre 2011

Come sopravvivere una domenica senza cuoca

Sarà capitato anche a voi di trovarvi una domenica soli soletti col frigo quasi vuoto, e senza la cuoca a casa.
Bene, oggi è capitato a me. “Only men in the house”, recupero quindi il ‘Manuale del maschio rimasto solo a casa’, vado al capitolo ‘Come non morire di fame già al primo giorno’. E via con l'arte dell'arrangiarsi.
Che con un tocco di creatività e di presunzione, diventa un piatto di altissima cucina, anzi due. Vissani mi fa un baffo.
In frigo abbiamo: 2 uova che scadono domani, un quarto di cipolla di tropea nello scartoccio di alluminio, mozzarelline formato ciliegia, una crosta di Asiago Vecchio, due carote blu, del burro, anche questo rigorosamente in scadenza. Non manca lo yogurt.
Il mio fiuto di chef dell'ultimo istante mi dice che carote e yogurt possono rimanere dove stanno, in attesa che si compia la loro sorte (che nel caso dello yogurt significa che a merenda non c’è più, la carota invece avrà il tempo di diventare prima viola, poi color malva passando per il grigio canna di fucile, prima di essere associata al raccoglitore dell’umido, forse impropriamente perché a quel punto dovrebbe finire nel secco o in discarica come metallo).
Olio, sale e pepe li ho visti ieri, non ci sono problemi.... eccoli infatti, ci sono 2 kg di mandorle arrivate dalla Sicilia, acquisto di gruppo, già senza guscio, una libidine.
Ed ecco le due ricette, si tratta di:
  1. Medusa di uova al tegamino alla moda di Tropea
  2. Spruzzata di mandorle all’uovo in tegame
Ingredienti (ve li metto tutti assieme, siete gente sveglia)
 due uova
 burro q.b.
 una cipolla di tropea
 asiago vecchio
 dieci mandorle
 mozzarelline ciliegia
 sale e  pepe

Preparazione
Prendete tue tegami, portateli in temperatura e fatevi sciogliere del burro. Nel primo versate la cipolla di Tropea che avrete precedentemente ridotto in sottili strisce (mi fa morire il “che avrete precedentemente”, se uno segue alla lettera arriva che precedentemente non l’ha fatto e tira di quei saracchi!). Quando si saranno bruniti versate l’uovo avendo cura di fargli prendere la forma della medusa (per chi non ha idea di come è fatta una medusa, cliccare qui: come è fatta una medusa). Salare il bianco (albume) e lasciare cuocere a fiamma medio bassa per circa 4-5 minuti (andate ad occhio, quando vi piace levate dal fuoco).

6 settembre 2011

Tassare i super ricchi, non i Cipputi!

Ma cosa mi tocca sentire e sopportare in questa vita!
Dopo anni di meritati agi e lussi, di vita davvero vissuta, godereccia, ora mi ritrovo messo alla gogna!
Io, che denuncio quasi tutto quello che guadagno e che all'estero ho portato denaro solo una volta, un giovedì, perchè avevo la soffiata che i sovietici ci avrebbero invaso nel weekend, io che ho presentato una denuncia dei redditi da 500.001 euro, io che Tremonti lo consideravo un affine, un compaesano di Cortina e Portofino, un fratello gemello monozigote, uno che insomma sa come si sta al mondo... io mi ritrovo nella lista di quelli che devono provvedere a far superare la crisi al Paese in quanto super ricco, e va bene, ma con la soglia fissata a soli 300.000 euro!
Sì, non 500.000 come si diceva giustamente fino a poche ore fa, no, 300.000 pidocchiosi euro.
Ah perchè uno che guadagna 300.000 euro è un super ricco?

5 settembre 2011

Getta la PlayStation (fatti un Lego)

Tree (foto artblog.com)
Da oggetto di gioco di tutti, a oggetto quasi di culto (con i prezzi che ha) ad oggetto d’arte?
Eh sì, i mattoncini di Lego sui quali molti hanno costruito la propria infanzia, anni fa, chi li conosce più come giocattoli? Il mattoncino li Lego era estremamete concreto e ci si potevano costruire un sacco di cose, ma inanimate, avevano bisogno della fantasia dei bambini per muoverdi e completare un ambiente di gioco.
Fanno a pugni e sono anacronistici se confrontati con i giochi dei bambini di oggi, che sono sempre più solo virtuali: la Xbox, la Wii, il DS etc etc… mi fanno un pena i bambini abbandonati davanti a questi plasticozzi rimbambenti, ma ai loro genitori fa comodo abbandonare i figli a questi baby sitter instancabili. Ma cavolo, ma non avete vogali di dare le stesse emozioni del gioco vero, ricco di fantasia ed abilità che evete sperimentato? Siete un po’ codardi, ecco.
Qualcuno è attento e premia la creatività che recupera l’oggetto concreto che il mattoncino di Lego rappresenta.
La giuria del Premio Speciale Arte Laguna ha decretato vincitore gli artisti finlandesi Mika Helin e Matti Koskinen, della Finnish Academy of Fine Arts per la loro “Tree”. Motivazione?
Attraverso l’utilizzo dei mattoncini lego, ripropone la tematica del rapporto tra naturale ed artificiale che, nell’epoca della predominanza della dimensione virtuale, assume un valore di stringente attualità”.

2 settembre 2011

Nils Ferber, genio delle re-invenzioni

Fukushima plate
Il design può alterare la realtà, distruggerla o darle nuova linfa. Anche semplicemente reinventandola.
Per inventare serve un genio, ma per re-inventare serve qualcosa di più: un po' di egocentrica pazzia.
Nils Ferber diplomato in design alla HFBK di Amburgo, Germania, ce l'ha.

Nils Ferber deve essere quel tipo di persona che quando si guarda attorno non vede quello che vedono gli altri, ma una realtà scontata e incollata alle funzioni d’uso delle cose che la compongono, così come “progettate” dalla natura o dalla mente umana, una realtà che gli interessa probabilmente solo per scoprire come smontarla e ricomporla.
Vediamo cosa ha combinato Nils per meritarsi la “nostra” attenzione di non addetti ai lavori (che ne sappiamo infatti di design?)

Per indagare tutte le sue cervellotiche creazioni, vi rimando al sito di Nils Ferber, ma voglio segnalarvene due.
La prima si chiama Fukushima Plate.
Si tratta di un normale piatto da tavola che all’interno contiene  un misuratore di radioattività che – integrato da anelli luminosi OLED sulla superficie del piatto -, consente di conoscere il livello di contaminazione del cibo che stiamo per mangiare. Quando si illumina l’anello più esterno, quello rosso, il massimo divello di radiottività del cibo è stato raggiunto.

Malato di calcio? Rugby World Cup per disintossicarti!

Un piccolo fan degli All Blacks
Occasione da non perdere per i malati di calcio italiani che desiderano disintossicarsi (lo desiderate vero?).
Il 9 settembre comincia in Nuova Zelanda la Rugby World Cup 2011 (RWC 2011), i Mondiali di rugby insomma, il gioco con la palla ovale.
Occasione? Sì, sì... grandissima occasione, più unica che rara, di assaporare il gusto dello sport, possibilità che manca da tempo immemorabile agli appassionati di football.
Anche questa estate, come oramai accade con regolarità da anni, il calcio ha vissuto di chiacchiere e scandali deprimenti.
Penultimo in ordine di tempo il pasticciaccio delle scommesse clandestine e delle partite truccate che hanno portato alla condanna di noti reucci ed ex capoccia della pelota tra i quali Cristiano Doni e Beppe Signori, e penalizzato anche club di Serie A come l’Atalanta. Questi miliardari, pur abituati a poggiare le natiche sui sedili in pelle di Maserati e Bentley, non contenti, scommettevano clandestinamente o davano soffiate ad altri o si aggiustavano in campo i risultati. Bella gente vero? Veri sportivi.
E ultimissimo scempio lo sciopero indetto dalla AIC che ha fatto saltare la prima giornata del campionato di Serie A. Non volevano - tra l'altro - pagare l'eventuale nuova tassa che il Governo si accingeva a partorire.

Non è il caso di disintossicarsi? Possiamo farlo. I Mondiali di Rugby partono venerdì 9 settembre prossimo, alle ore 19.30 locali (9.30 italiane) all’Eden Park di Auckland in Nuova Zelanda – uno degli stadi simbolo del rugby planetario - si terrà la cerimonia di apertura, che si annuncia spettacolare e che introdurrà il primo match in di cui saranno protagonisti gli All Blacks e Tonga (chi sono costoro?).
Guidata dal sudafricano Nick Mallett, ci sarà anche l’Italia con i suoi campioni: i fratelli Bergamasco, capitan Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni per nominare i più noti, gente che guadagna 100 volte meno dei campioni della pelota e che non ha nessuna possibilità di vincere questa edizione dei Mondiali (la Nazionale di calcio di Lippi e dei suoi strapagati atleti invece era candidata al titolo nei recenti Mondiali in Sud Africa e sappiamo come è andata), gente che si commuove davvero all'Inno di Mameli (che canta da sempre), gente che va a terra 100 volte in un match e si rialza sempre, spettinata o sanguinante che importa,  senza sceneggiate.