![]() |
| Fukushima plate |
Per inventare serve un genio, ma per re-inventare serve qualcosa di più: un po' di egocentrica pazzia.
Nils Ferber diplomato in design alla HFBK di Amburgo, Germania, ce l'ha.
Nils Ferber deve essere quel tipo di persona che quando si guarda attorno non vede quello che vedono gli altri, ma una realtà scontata e incollata alle funzioni d’uso delle cose che la compongono, così come “progettate” dalla natura o dalla mente umana, una realtà che gli interessa probabilmente solo per scoprire come smontarla e ricomporla.
Vediamo cosa ha combinato Nils per meritarsi la “nostra” attenzione di non addetti ai lavori (che ne sappiamo infatti di design?)
Per indagare tutte le sue cervellotiche creazioni, vi rimando al sito di Nils Ferber, ma voglio segnalarvene due.
La prima si chiama Fukushima Plate.
Si tratta di un normale piatto da tavola che all’interno contiene un misuratore di radioattività che – integrato da anelli luminosi OLED sulla superficie del piatto -, consente di conoscere il livello di contaminazione del cibo che stiamo per mangiare. Quando si illumina l’anello più esterno, quello rosso, il massimo divello di radiottività del cibo è stato raggiunto.
“In una società che sacrifica la ragione al profitto, la sicurezza diviene un lusso per chio può permetterselo... [...] Un misuratore di radioattività che mostra il livello di contaminazione del cibo potrebbe essere uno strumento indispensabile per sopravvivere in futuro. L'opzione per impostare i limiti della contaminazione da rilevare dipende dal fatto che le persone percepiscono rischi e pericoli di radiattività in modo assai diverso e anche i governi alterano i limiti ufficiali in circostanze speciali".
![]() |
| Ex |
Venaimo alla seconda re-invenzione di Nils Ferber.
Qui entriamo nel mondo del completamente inutile ma l’idea creativa che sta dietro a queste reinvenzioni mi piace molto. Intanto perché mi riporta ai sogni di bambino, quando la realtà ancora non aveva prevalso nettamente sui sogni e mi sembrava possibile diventare il quinto dei Fantastici 4 come di beneficiare anche io, come Paperinik, delle invenzioni improbabili di Archimede Pitagorico.
Inoltre, perché è un oggetto fuori dall’ordinario che si avvicina all’arte di Duchamp, al readymade più puro ed inutile.
La seconda si chiama “EX”. EX è un mezzo di trasporto più che improbabile ed inutile. Un triciclo a motore che funziona a batterie, il motore che muove il mezzo è quello di due trapani Bosh collegati alla trasmissione. La sua velocità massima è 30 km/h e la posizione di guida garantisce, dice Nils, una esperienza eccitante.
Nils pensa che attraverso il design la realtà possa essere indagata e modificata. Un "concept" mostra "cosa potrebbe essere" e a cneh se non troverà un impiego serve ad aprire la mente a nuove soluzioni.
Compreso? No? Ultimo tentativo: per chi si sforza di rispondere alla domanda “a che serve ‘sta roba?” ricordo questa massima di Ennio Flaiano: il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso


Nessun commento:
Posta un commento