9 marzo 2012
8 marzo 2012
Ogni donna è libera di dare la propria interpretazione...
Fazioni anche sulle festività. Fazioni dappertutto nel nostro Paese.
L’otto marzo divide più che unire.
Da un lato chi si richiama ai motivi fondanti della festa, istituita tanti anni fa, dall’altro chi replica che delle donne e dei loro diritti ci si deve preoccupare quotidianamente.
Riporto questa ponderazione arrivata via email, firmata da una donna:
Sono stata bambina, ragazzina, giovane donna, madre, maestra. Il mio corpo è cambiato, fiorito, maturato, i miei pensieri sono cresciuti e il mio cuore ha palpitato, più volte. Tutto si è evoluto in me, tutto si è trasfigurato. Nel tempo una sola cosa è rimasta immutata: sempre troppi gli uomini che non mi hanno guardato come persona prima che come donna. Dovrebbe gioirne la mia femminilità, valorizzata da tanta attenzione, ma so che al contrario, l’essere donna mi ha sempre penalizzata perché sempre essere vista anzitutto in quanto donna, ha messo un filtro sul mio operato, sulla considerazione di me.
Il vostro che 8 marzo è stato?
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