Dev'essere il periodo di crisi, chissà, ma alla gente gli è venuta vogllia di confidarsi. Col Gino.
Altra lettera, questa volta da un magazziniere di Milano...
Mio padre faceva il commerciante ambulante e vendeva ciabatte. Poi pantofole. Poi ha chiuso e mi ricordo che quel giorno mi disse:
“Studia, le ciabatte non vanno più, le pantofole sono un bluff!”
Disse proprio bluff.
Non l’ho ascoltato e al posto di studiare sono andato a lavorare, al pantofolificio. Così potevo pagarmi la 127, certo non aveva i reclinabili ma per andare a morose meglio del Garelli con la sella lunga.
Ho fatto sempre sacrifici, sai… lavorando come magazziniere non puoi permetterti tante cose, i lussi per esempio sono un lusso che non puoi mai permetterti. Al massimo ho cambiato le foderine della 127, ma una volta sola, quando il Vincenzo ci ha vomitato sopra – a parte che l’avrei ammazzato – le ho solo lavate. Cambiarle ancora era un lusso.
Però Gino i tempi sono cambiati, il mio nuovo collega - uno sbarba di venti anni - lavora da un anno solo e ha lo smartphone, sai quello per andare su feisbuc anche quando sei in autobus o in coda al supermercato o in mensa.
Un'altra cosa che mi ha fatto capire che i tempi sono cambiati è che i proprietari di barche e yacht ed elicotteri, l’ha scoperto Monti, ultimamente guadagnano meno di 20mila € all’anno. Ce ne sono 518 di contribuenti italiani che vanno in elicottero privato e guadagnano come me. E un sacco che prendono meno di 1600 euro lordi e hanno la barca.
Sai Gino, aveva ragione mio papà, dovevo studiare. Non sono i soldi, è l’ignoranza che ti frega. Guarda questi qui, gente che ha studiato di sicuro, e infatti sanno come si fa ad avere uno yacht guadagnando come un magazziniere.
Io manco lo sapevo che potevo pigliarmi una barca.
Oggi sono stato in banca, il
direttore – gentilissimo, stempiato ma bellissima cravatta - mi ha fatto fare un po’ di firme,
mi diceva che sono fortunato che la casa è mia, così mi ha fatto quel piccolo
prestito e - Gino tieniti forte - ho comprato una barca. Altra lettera, questa volta da un magazziniere di Milano...
Mio padre faceva il commerciante ambulante e vendeva ciabatte. Poi pantofole. Poi ha chiuso e mi ricordo che quel giorno mi disse:
“Studia, le ciabatte non vanno più, le pantofole sono un bluff!”
Disse proprio bluff.
Non l’ho ascoltato e al posto di studiare sono andato a lavorare, al pantofolificio. Così potevo pagarmi la 127, certo non aveva i reclinabili ma per andare a morose meglio del Garelli con la sella lunga.
Ho fatto sempre sacrifici, sai… lavorando come magazziniere non puoi permetterti tante cose, i lussi per esempio sono un lusso che non puoi mai permetterti. Al massimo ho cambiato le foderine della 127, ma una volta sola, quando il Vincenzo ci ha vomitato sopra – a parte che l’avrei ammazzato – le ho solo lavate. Cambiarle ancora era un lusso.
Però Gino i tempi sono cambiati, il mio nuovo collega - uno sbarba di venti anni - lavora da un anno solo e ha lo smartphone, sai quello per andare su feisbuc anche quando sei in autobus o in coda al supermercato o in mensa.
Un'altra cosa che mi ha fatto capire che i tempi sono cambiati è che i proprietari di barche e yacht ed elicotteri, l’ha scoperto Monti, ultimamente guadagnano meno di 20mila € all’anno. Ce ne sono 518 di contribuenti italiani che vanno in elicottero privato e guadagnano come me. E un sacco che prendono meno di 1600 euro lordi e hanno la barca.
Sai Gino, aveva ragione mio papà, dovevo studiare. Non sono i soldi, è l’ignoranza che ti frega. Guarda questi qui, gente che ha studiato di sicuro, e infatti sanno come si fa ad avere uno yacht guadagnando come un magazziniere.
Io manco lo sapevo che potevo pigliarmi una barca.
Domenica vado all’Idroscalo, non vedo l’ora. Intanto l’ho parcheggiata qui sotto casa, in viale Monza, dietro alla Marbella del vicino.
Non è la mancanza di soldi in questo paese se non riesci a spassartela Gino... è solo questione di ignoranza.

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