2 febbraio 2012

Ammalarsi di posto fisso!

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Onorevole Direttore de Il Gino
mi pregio di scriverle per confessarle il mio stato di infinito sollievo dopo avere riscontrato dai quotidiani la notizia secondo la quale il capo del Governo, Esimio Prof. Monti Mario, ha riconosciuto nel cosiddetto "posto fisso" la causa di una vita monotona:

“L'idea di un posto fisso per tutta la vita? Che monotonia!”.
Da 25 anni il sottoscritto percepisce regolare stipendio per le mansioni svolte in seno a primario ente pubblico, e sono ormai 15 anni però che a causa di questo, su suggerimento del medico curante Esimio Prof. Schiribuola Vincenzo Maria, assumo tre volte al giorno ansiolitici per attenuare e curare stati di ansia e di angoscia, senza i quali medicinali, mi creda, non potrei vivere una esistenza dignitosa.
Infatti, come diagnosticatomi da altro Esimio professionista, il Prof. Arturo Vittorio Siniscalchi De Ruta, psicoterapeuta di fama internazionale, pluripremiato autore di innumerevoli pubblicazioni tra le quali cito solo “Monotonia da posto fisso: turbe psichiche, atteggiamenti autolesionistici e onanismo nella società contemporanea italiana”, la ripetitività delle mansioni, delle relazioni, dei volti e degli arredi cui sono sottoposto da tanti anni e con sistematica abitudine, hanno inciso nel profondo della mia personalità e a seguire anche dei rapporti familiari: la mia consorte, con la quale mi sono congiunto in matrimonio 20 anni fa, vittima di questa monotonia, mi ha abbandonato la settimana scorsa irrefrenabilmente attratta dalla frizzante ed esuberante proposta di vita di un lavoratore precario.

Si unisca a me, Onorevole Direttore, nell’esortare l’Esimio Prof. Monti Mario perché agisca con vigore e decisione nell’evitare alle giovani generazioni la monotonia del posto fisso.
Dal canto mio, comunico che domattina darò le mie irrevocabili dimissioni per potere liberamente propormi ad un call center. Spero con questo di potere recuperare anche l’affetto della mia ex consorte e di porre fine alle incessanti pratiche di onanismo alle quali mi sono ridotto.


Gentile Rag, Onofrio, comprendo la scelta della sua consorte che credo però ormai irrimediabilmente perduta. Stia certo che come si precarizza anche lei, troverà una collega altrettanto precaria di 25 anni pronta a cadere ai suoi piedi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Anime sospese
le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni
in cerca della loro identità perduta
vita vissuta ai margini della dignità
imposta da una società malata
Priva di amore verso i più umili
che stanchi di lottare si sono arresi
assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più
Vita ricercata nella folla frettolosa
schiava del tempo che passa veloce
come fossero automi taluni offrono una moneta
tenendo in vita queste anime sospese
condannate ha fare da specchio a tutta l’umanità. ( A Vittorio )
PS il mondo di domani???